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Legittima difesa, Di Maio: «Va votata». Ma è fronda M5S alla Camera

Il voto sul ddl legittima difesa è atteso per oggi ma in M5S restano i malumori nonostante le parole di Di Maio il quale ha ribadito, di fatto, che la misura è contenuta nel contratto di governo e quindi deve essere approvata anche se «non entusiasma». Si parla di oltre 30 dissidenti M5S che non parteciperanno al voto. Alle 16 ci saranno le dichiarazioni di voto e il voto finale del provvedimento. Dal 26 marzo tornerà al Senato per la terza lettura.

«Oggi è in discussone alla Camera un provvedimento importante che riteniamo sia una risposta a un problema che esiste. Forse non ci fa impazzire come viene fatta: ma questo non malleva il Ministro Salvini a garantire la sicurezza del Paese perché non possiamo permettere che siano soli i cittadini a doversi difendere, ma crediamo che il Ministro degli Interni debba fare il suo lavoro e al contempo bisogna inasprire le pene verso chi fa i reati», ha detto, a Matera, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Buffagni.

A stigmatizzare le divisioni tra i grillini, su Twitter, è comparso il post di Giorgio Mulè che sottolinea come alla Camera, nel giorno del voto, nessun esponente del governo dei 5Stelle sia presente: «Non ci mettono la faccia, ci pensa il #centrodestra a farlo!»

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