| categoria: attualità

MEDIOLANUM: DA INCHIESTA SENTENZE PILOTATE ESCE IL NOME DI BERLUSCONI

Dal ‘vaso di Pandorà emerso dall’inchiesta sulle presunte sentenze pilotate al Consiglio di Stato esce anche il nome di Silvio Berlusconi, che fu ‘graziatò dai giudici amministrativi che annullarono l’obbligo deciso da Bankitalia di vendere le quote che l’ex premier deteneva in Banca Mediolanum. Oltre a Berlusconi, i pm capitolini ora hanno indagato anche chi scrisse, il 3 marzo 2016, quella sentenza, Roberto Giovagnolo, l’avvocato Francesco Marascio e l’ex funzionario di palazzo Chigi Renato Mazzocchi, nella cui abitazione i finanzieri trovarono durante una perquisizione circa 230mila euro in contanti, annotazioni e copie di alcune sentenze del Consiglio di Stato tra cui quella su Mediolanum. A dare uno scatto all’inchiesta sul filone delle sentenze pilotate è stata la collaborazione fornita dagli avvocati Pietro Amara e Giuseppe Calafiore, arrestati nel febbraio del 2018. I due proprio lo scorso 15 febbraio hanno patteggiato una condanna a 3 anni per il primo e a 2 anni e nove mesi per il secondo. Proprio una settimana prima, sono finiti ai domiciliari alcuni giudici amministrativi, Nicola Russo, attualmente sospeso, l’ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia Raffaele Maria De Lipsis e l’ex giudice della Corte dei Conti Luigi Pietro Maria Caruso. Sono accusati di aver aggiustato diverse sentenze in cambio di circa 150 mila euro di tangenti. Nell’inchiesta compare anche il nome dell’avvocato Stefano Vinti, quello che si vantava di poter comprare sentenze a «pacchetti». (

Ti potrebbero interessare anche:

Bersani: "Via l'Imu sotto i 500 euro"
Dell'Utri in Libano, rifugio di bancarottieri e spie
Renzi pressa la Ue, 24 rifugiati via dall'Italia?
Siria: autobomba tra i civili evacuati, 39 morti
Figc: Tavecchio si e' dimesso
Fermato furgone traforo Monte Bianco, a bordo esplosivo



wordpress stat