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ROMA, ADDIO DI FRANCESCO, RIECCO RANIERI

– Via Eusebio Di Francesco, riecco Claudio Ranieri per salvare il salvabile e centrare il quarto posto in campionato. Dopo l’addio all’Europa la Roma cambia esonerando l’uomo che ha riportato i giallorossi in semifinale di Champions League dopo 34 anni, e richiamando in panchina il tecnico che negli ultimi anni più di tutti a Trigoria ha sfiorato la conquista dello scudetto. La decisione di voltare pagina è arrivata al termine di una giornata vissuta in un clima di calma apparente se si esclude il botta e risposta tra un gruppo di tifosi e Monchi all’aeroporto di Oporto, con le successive scuse via social del ds spagnolo («c’è stato un momento di nervosismo, a causa della grande delusione che proviamo tutti»). Al rientro nella Capitale nell’indifferenza generale (nessun tifoso a Fiumicino e fuori dai cancelli del centro sportivo) la squadra si è allenata regolarmente agli ordini di Di Francesco e del suo staff tecnico, mentre nelle stanze di Trigoria si riuniva la dirigenza (Baldissoni, Fienga, Monchi e Totti) in contatto con Pallotta (a sua volta in contatto col consulente personale Baldini) per procedere all’esonero poi ufficializzato. Non sono mancati i ringraziamenti da parte del presidente «per l’impegno profuso» e «l’atteggiamento professionale. Ha messo al primo posto gli interessi del club rispetto a quelli personali. Gli auguriamo il meglio per la sua carriera». Di Francesco, il cui contratto era in scadenza nel 2020 (a bilancio peserà per circa otto milioni di euro lordi), oltre al ko col Porto paga gli alti e bassi stagionali della squadra che non è mai riuscita a dare continuità a risultati e prestazioni. Quello del tecnico abruzzese tuttavia potrebbe non essere l’unico addio visto che il ds Monchi sta riflettendo sulla sua permanenza nei quadri societari. Lo spagnolo, corteggiato dall’Arsenal (dove ritroverebbe in panchina Unai Emery con cui ha condiviso i successi europei di Siviglia), era legato a Di Francesco e non è stato in prima linea nel processo decisionale che ha portato al cambio in corsa e nella ricerca del giusto identikit da ‘traghettatorè. Non è esclusa a questo punto la separazione, magari attraverso una rescissone consensuale. Il futuro, dai contorni retrò, ha quindi il volto di Ranieri (l’accordo è vicinissimo, mancano solo i dettagli) che avrà il compito di tenere alta la tensione nello spogliatoio dopo la delusione europea. La Roma deve infatti andare a caccia del quarto posto che vale l’ultimo pass utile per tornare in Champions League. Da qui a fine maggio (contratto di tre mesi) il tecnico si giocherà la permanenza sulla panchina giallorossa sul campo senza garanzie scritte ma con la ovvia disponibilità della società a riparlarne a fine stagione. Domani pomeriggio Ranieri potrebbe già dirigere il primo allenamento). Il pass per l’Europa che conta: sarà questa la missione del tecnico di San Saba, esonerato appena una settimana fa dal Fulham, e ora pronto a imbarcarsi da Londra per tornare a guidare a distanza di dieci anni la squadra per cui tifa.(

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