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DISABILI, ITALIA AVANGUARDIA SU CODICE UNICO

– Italia all’avanguardia in Europa rispetto al codice unico per le persone con disabilità: lo ha detto il viceministro responsabile per Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano, al termine dell’incontro con gli omologhi Ue a Parigi. Una riunione che il responsabile governativo ha definito «fondamentale». «A noi – ha aggiunto rivolgendosi ad alcuni cronisti al termine dei lavori al Quai d’Orsay – l’Europa che piace è l’Europa che dialoga, che si unisce e che fa sistema: quindi anche sulla disabilità. Questo oggi è evidentemente accaduto, abbiamo avuto una fotografia reale del territorio europeo, di quello che gli Stati membri fanno e l’Italia ha potuto fare la sua parte, ovviamente, con le nostre migliori pratiche e quello che il governo sta facendo». Alla domanda se una dichiarazione comune Ue potesse davvero fare la differenza in materia di handicap, Zoccano ha risposto: «Sicuramente si, sia a livello culturale, sia a livello di impegno, una dichiarazione politica è importante perché quando gli esponenti politici la firmano impegnano i rispettivi governi a rispettarla e ad attuarla». «L’Italia, ancora una volta, presentando il suo codice unico per le persone con disabilità si pone all’avanguardia», ha concluso Zoccano a Parigi.- Alla domanda su quale fosse, a suo avviso, la priorità per venire incontro alla situazione dei disabili in Italia, Zoccano ha risposto: «Credo che uno Stato di diritto come l’Italia debba favorire la certezza del diritto, la certezza del lavoro, non a caso il lavoro è all’articolo 1 della nostra costituzione». «L’Italia è fondata sul lavoro», ha insistito il viceministro durante la trasferta a Parigi, aggiungendo che «il lavoro dà dignità, umanità e cittadinanza attiva: quindi credo che nell’ambito delle politiche del lavoro dobbiamo assolutamente togliere quello stigma anche di povertà e di impoverimento che la disabilità porta con sé da troppo tempo». «Dobbiamo superarlo», ha ammonito. Alla riunione promossa dalla Francia , hanno partecipato i ministri incaricati della disabilità di tutta Europa. Presenti, tra gli altri, anche la ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau e il presidente dell’agenzia nazionale rumena per l’handicap nonché rappresentante della presidenza di turno Ue, Adrian Vlad Chiotan. Il summit parigino ambiva, in particolare, ad uno scambio di buone pratiche per trasformare la quotidianità dei disabili in Europa nonché promuovere la ricerca di soluzioni su scala continentale. «Non partiamo certamente da zero ma la strada è lunga», ha dichiarato Loiseau. Al termine dell’incontro i ministri hanno firmato una dichiarazione comune, con cui si impegnano a dare un nuovo passo per migliorare la vita dei diversamente abili in Europa.

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