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M5S di Roma perde un altro pezzo: via Francesca Sappia dal Municipio XI

Viadotto della Magliana e preferenziale a via Portuense alla base dell’addio: “L’M5S locale non rappresenta più gli ideali in cui credevo”. Così l’ormai ex pentastellata ha motivato il proprio addio al Movimento e il passaggio al Grupo Misto, ammettendo il “tradimento” dei vertici rispetto alla base: “Cosa mi ha fatto allontanare? Il sistema di governo di questi tre anni, le scelte calate dall’alto, la mancanza di ascolto dei consiglieri, l’assenza sul territorio e con i cittadini. Sono rimasta molto delusa – ha ammesso ai microfoni di Radio Cusano Campus – È stata una decisione ponderata da diversi mesi, era arrivato il momento per me di uscire perché non condividevo quasi più niente”.

L’episodio decisivo per la frattura, quella discussa sperimentazione dello scorso agosto sul viadotto della Magliana: “Io non ero d’accordo. E poi c’è stata la decisione di votare con le opposizioni il no alla corsia preferenziale su via Portuense. Ho votato contro perché per mesi i cittadini mi hanno contatta, con i quali ho discusso del progetto, e mi hanno espresso la loro perplessità. Ho votato con le opposizioni facendomi portavoce di quello che i cittadini mi avevano detto. Oggi pomeriggio parteciperò alla manifestazione contro la preferenziale,” ha raccontato la Sappia. E ancora, quei rapporti inesistenti con la maggioranza pentastellata dell’XI Municipio. “I rapporti sono stati pesanti fino a luglio, poi ho deciso di bloccare quasi tutti gli esponenti sul cellulare. Io ho delle idee che porto avanti, forse non capiscono quello che io dico, non sanno leggere le mie email, andavano avanti sulla loro strada e io sulla mia, Era muro contro muro – prosegue – Nel corso di questi mesi il Movimento mi ha osteggiata”.

All’orizzonte una pace impossibile con il Movimento, che la Sappia vede quasi il capolinea: “Credo ancora negli ideali che mi hanno spinto a candidarmi. Non dirò no per partito preso ai provvedimenti presentati dal Movimento in Municipio, sono stata fino a ieri con loro. Io comunque continuo a credere nel Movimento, ci sono ancora due anni davanti a Roma e nel Municipio, si possono ancora ritrovare gli ideali sui quali è nato e lavorare per il bene dei cittadini. O cambiano o il M5S va a morire, a livello locale. A livello nazionale da vedere, credo ancora molto nel governo nazionale.

Infine, un affondo anche al Comune di Roma a guida Raggi. “Il Campidoglio ha abbandonato l’XI Municipio. Ad esempio, anche quest’anno non sono previsti lavori sulle strade di grande viabilità che nel nostro Municipio stanno a pezzi, in tre anni sono stati potati pochissimi alberi, hanno definanziato i soldi a bilancio per la riduzione del rischio idrogeologico a Piana del Sole. I problemi sono tanti così come le scelte che non ho condiviso”.

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