| categoria: sanità

TURCO, TERAPIA DEL DOLORE NON È ANCORA UNA PRIORITÀ

«La legge 38 e la terapia del dolore non sono ancora diventate una priorità dell’azione di governo a tutti i livelli, nazionale e regionale». Così Livia Turco, coordinatrice dell’Osservatorio volontario per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative, nel convegno «Ho 38 di legge: sale il termometro su cure palliative e terapia del dolore», in corso a Roma e promossa dalla Fondazione Ghirotti. «La mancanza di dignità del fine vita – ha aggiunto l’ex ministro della Salute – è una delle più gravi disuguaglianze: morire soli e abbandonati perché non si hanno informazioni per avere garantiti i propri diritti è la più grave delle disuguaglianze». Servono, ha aggiunto, «risorse attenzione e impegno da parte del Governo come da parte delle Regioni». Tra i nodi, la carenza nell’abito della formazione dei medici in quest’area. «Oltre al dolore che accompagna malattie c’è quello cronico che accompagna la quotidianità della vita. Non si può – secondo Maria Pia Garavaglia, presidente della Fondazione Roche ed ex ministro della Sanità – non preparare gli specialisti ad affrontare questo problema. Spero che ministero della Salute e il Miur si ricordino che la formazione dei giovani medici deve seguire l’epidemiologia, ovvero preparare i futuri medici ad affrontare le reali esigenze della popolazione». Tra queste, conclude Garavaglia, «vi è l’esigenza di garantire terapia del dolore a una popolazione che invecchia sempre di più

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