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FOCUS/ SALVINI-CAV DIVISI IN BASILICATA,CON OMBRA PIEMONTE

Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, e Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, proseguono appaiati ma distanti il loro tour in Basilicata. Quando Berlusconi ha incontrato i giornalisti, nel castello federiciano di Melfi (Potenza), Salvini – dal Lagonegrese – aveva già ribadito i suoi dubbi sulla «via della seta», il memorandum con la Cina: «Voglio controllare settori strategici per la sicurezza nazionale: le chiavi di casa le devono possedere gli italiani. Berlusconi, invece, è rimasto nettamente contrario e, definendo »inaccettabile« che l’intesa non passi prima dal Parlamento, ha sottolineato il pericolo di vedere l’Italia sempre più isolata da Unione Europea, Stati Uniti e Occidente in generale. In realtà, ciò che sembra dividere di più Salvini e il Cavaliere sarebbe il candidato presidente della Regione Piemonte. Sul nome del forzista Alberto Cirio l’accordo dovrebbe essere definitivo: Berlusconi ci punta e forse si aspettava che Salvini confermasse pubblicamente la scelta, cosa che non è avvenuta. »Ne parliamo dopo la Basilicata«, ha detto in mattinata il leader della Lega, che poi in serata ha annunciato che la conferenza stampa finale della campagna elettorale lucana si farà, anche per una questione scaramantica dopo le vittorie della coalizione in Abruzzo e Sardegna. »Non c’è due senza tre«, è la convinzione del vicepremier che ai contestatori di Villa d’Agri ha risposto con un consiglio: »meno canne e più uova sbattute«. Berlusconi è invece tornato sulla »parolaccia pronunciata ieri«, sostituendo »coglioni« con »impazziti« per definire chi ancora appoggia il Governo. Poi ha detto di non aver »mai conosciuto« Imane Fadil, considerata la testimone chiave del »processo Ruby«, morta a Milano per cause da accertare ancora in modo definitivo. A parte un sorriso per fare un pronostico su Milan-Inter di domani (»Se mettono Suso dietro le punte lo vincerebbe di sicuro il Milan«), il Cav ha rivendicato i risultati del suo governo rispetto a quello in carica oggi, citando anche i dati sull’aumento del debito pubblico. Sempre facendo ricorso alla scaramanzia, l’altro milanista, Salvini, ha »messo le mani avanti: il derby lo vince l’Inter. Sono rassegnato a un’onorevole sconfitta«. Tutt’altra storia sulle Regionali in Basilicata: »C’è tanta voglia di cambiamento. Questa regione è stata governata troppo e male del centrosinistra: domenica 24 marzo si cambia«.

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