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LAZIO; INZAGHI,CORSA CHAMPIONS ANCORA LUNGA

Basta un tempo alla Lazio per superare in scioltezza il Parma e tenere il passo Champions. All’Olimpico finisce 4-1 per la squadra di Simone Inzaghi: «Affrontavamo una partita importane ma siamo stati sempre lucidi e in 45 minuti abbiamo chiuso una partita che per noi era fondamentale vincere», specifica il tecnico della Lazio a fine partita. Dopo il 3-0 sulla Roma seguito dal pari di Firenze di nuovo una prova di carattere e spettacolo grazie a un modulo con diversi giocatori di fantasia nonostante l’assenza di Ciro Immobile: «Per essere squadra tutti devono dare una mano e aiutarsi – precisa Inzaghi – Oggi Caicedo e Correa non hanno segnato ma hanno fatto una grande partita sia in possesso che in non possesso. Conta la mentalità e non tanto i sistemi, contano le motivazioni. A Firenze non avevamo vinto, abbiamo recuperato i 3 punti oggi in una partita che sembra facile ma non lo era per niente alla vigilia. La corsa Champions? Le altre hanno rallentato, ma mancano ancora 33 punti a disposizione». Doppietta e assist per Luis Alberto, che Inzaghi commenta così: «È un giocatore di grandissima qualità e quantità, un generoso che sa mettersi a servizio della squadra». Il modo migliore per rispondere alle critiche per il gol che mancava da settembre: «Era importante vincere per noi dopo il pareggio contro la Fiorentina – ha spiegato lo spagnolo, che al secondo gol ha esultato e poi in polemica con i critici ha fatto il gesto con la mano del ‘blah blah’ – è bello fare gol e assist, fa sempre piacere. Alla fine l’importante è che la squadra vince anche se qui a Roma sembra sempre che quando non fai gol o assist c’è qualcosa che non va. Èun modo diverso di intendere il calcio e spesso non lo capisco. Quest’anno gioco trenta metri più indietro rispetto alla scorsa stagione, ma va bene così, sono felice e sereno». È stato invece un Parma troppo remissivo: «Fino al primo gol – spiega il tecnico dei gialloblu Roberto D’Aversa – abbiamo cercato di fare qualcosa, ma poi la squadra si è sciolta. Oggi si è sbagliata partita contro un cliente sbagliato, ma abbiamo errato tutti, me compreso. Nel primo tempo la differenza l’hanno fatta le motivazioni, anche sui contrasti».

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