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MIGLIAIA DI INDIPENDENTISTI CATALANI INVADONO MADRID

Con lo slogan ‘L’autodeterminazione non è un delitto, democrazia è deciderè, migliaia di indipendentisti catalani, ma anche di movimenti e associazioni di altre regioni spagnole, hanno sfilato oggi – per la prima volta – al centro di Madrid lungo il chilometro e mezzo del Paseo del Prado, tra la stazione ferroviaria di Atocha e piazza Cibeles. Obiettivo della dimostrazione, protestare contro il processo ai nove politici ed attivisti in carcere per aver partecipato all’organizzazione del referendum separatista del primo ottobre 2017, considerati dai catalani ‘prigionieri politicì. Organizzata dall’Assemblea Nazionale Catalana e dall’associazione Omnium Cultural, la marcia, sorvegliata da circa 500 agenti, ha ricevuto le adesioni di formazioni politiche come Eh Bildu (Paesi Baschi), Blocco Nazionalista Gallego (Galizia), ma anche associazioni come Madrileni per il diritto a decidere, Sinistra Castigliana o il Sindacato andaluso dei lavoratori, tra le altre. Oltre 500 pullman di manifestanti sono giunti a Madrid, molti altri sono arrivati in treno e in aereo. Il governo di Barcellona ha dato il suo pieno appoggio, inviando una nutrita delegazione dell’esecutivo. Gli organizzatori hanno parlato di 120.000 presenze (l’obiettivo erano 50.000 persone), i media locali di ‘marea giallà. Le autorità madrilene hanno invece calcolato non più di 18.000 dimostranti. Tuttavia, le tv hanno notato come quando sono iniziati gli interventi a piazza Cibeles, la coda della manifestazione era ancora a Plaza Emperador Carlos V, accanto ad Atocha. Gran finale con ‘El canto a la libertad’ e migliaia di ‘esteladas’ al vento, poi la dimostrazione si è sciolta senza incidenti. Prima dell’avvio, il presidente della Generalitat Quim Torra aveva dichiarato che l’indipendentismo catalano continuerà a lottare per il diritto di decidere: «Non ci fermeremo, non fino a quando il diritto alla autodeterminazione non verrà riconosciuto». «Molto emozionato nel vedere il successo della manifestazione di Madrid. Molto, molto importante averla fatta, e averla concepita così: con le bandiere della Catalogna, in strada, con carattere festoso e di rivendicazione. E accompagnata da gente venuta da tutta la Spagna», è stato il commento su Twitter dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, che si trova in esilio in Belgio.

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