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ELISA, TOUR AL VIA TRA NOTE E BATTAGLIA PER L’AMBIENTE

– È partito ieri sera dal Teatro Verdi di Firenze con un sold out il ‘Diari aperti tour’, la serie di concerti che porterà Elisa in giro per tutta l’Italia e si chiuderà il 31 maggio nella sua Trieste, al teatro Politeama Rossetti. Saranno diverse le date multiple nelle varie città, molte di queste già esaurite, viste le numerose richieste da parte del pubblico affezionato al repertorio della cantautrice. Accanto ai suoi cavalli di battaglia e alla cover ‘The Sound of Silencè di Simon and Garfunkel, già proposta dall’artista nel 2015 in una puntata di ‘Amicì, Elisa interpreta brani contenuti nel suo ultimo lavoro discografico ‘Diari apertì che dà il titolo anche al tour. Il concerto si apre col brano ‘Come fosse adessò. La cantante è seduta al pianoforte al centro del palco, affiancata da otto musicisti e tre coriste in perfetta sintonia fra di loro. La prima ora dello spettacolo è dedicata ai brani più intimi e lenti che richiedono arrangiamenti classici grazie anche all’utilizzo di due violini, una viola e un violoncello. Anche l’allestimento del palco è classico ed essenziale e si sposa perfettamente con la location del Teatro Verdi. Alle spalle dell’artista scorrono immagini e video privati e personali, come la stessa artista ha voluto spiegare a fine spettacolo: «Ho riportato i miei diari anche sullo schermo, un racconto, anche visivo, della mia vita. Diari aperti è un progetto confidenziale che però nel live non manca di momenti che accendono il pubblico». E gli spettatori non mancano di accendersi, come dice Elisa, soprattutto nella seconda ora dello spettacolo, riservata ai brani più rock e pop dove anche la stessa artista, lasciato il pianoforte e imbracciata la chitarra, scende dal palco per cantare insieme ai suoi fan. «La scelta del teatro richiama l’intimità dell’album da cui prende il nome il tour – ha spiegato Elisa nel suo racconto – e abbiamo lavorato due mesi intensi prima di mettere in scena questo spettacolo per stare vicino al mio pubblico». Non manca un forte messaggio ecologista con la comparsa sullo schermo del proverbio indiano ‘Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denarò e della foto della ragazza attivista svedese Greta Thunberg insieme alle immagini delle manifestazioni studentesche andate in scena la scorsa settimana. Due ore di concerto ma il tempo scorre velocemente per il ritmo e l’energia che lei trasmette al pubblico, e si chiude con ‘A modo tuò, il brano scritto da Ligabue e dedicato alla figlia Linda. Dopo la tappa fiorentina, il tour si sposterà a Bari per la doppia data del 21 e 22 marzo

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