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MEDICO ACCOLTELLA LA MOGLIE: BISTURI O LAMA DA CUCINA?

La notizia diffusa dall’Ansa il 21 marzo suona così amara che serve abbondante zucchero per tentare di deglutirla e metabolizzarla. “Ha accoltellato la moglie all’addome durante una lite: l’uomo, un medico 70enne, è stato arrestato per tentato omicidio dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Sarzana. Il ferimento è avvenuto di notte nell’appartamento della coppia, a Bolano. La donna, coetanea e collega del marito, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di La Spezia, dove è stata operata: è in prognosi riservata. E’ stato il marito a chiamare i soccorsi dicendo che la moglie si era ferita. All’arrivo dell’ambulanza le condizioni della donna erano gravissime. L’uomo, ai Carabinieri ha ammesso di averla ferita. Il coltello e l’appartamento sono stati sequestrati. I militari stanno indagando per ricostruire la dinamica dei fatti e cosa abbia portato al ferimento.Non c’è ironia nella riflessione che proveró a fare. Dunque: la donna accoltellata è moglie e medico in quanto definita collega.

In quanto moglie, rientra a pieno titolo nel triste capitolo delle violenze familiari e quindi rientra in una casistica con un trend di crescita da fare invidia alle fasi bull della borsa.
In quanto medico rientra altresì a pieno titolo nel triste capitolo delle violenze a carico degli operatori sanitari anche se la tipologia non può essere riferibile alle aggressioni di cui è piena zeppa la cronaca quotidiana. Ed anche questo delle aggressioni ai sanitari è un trend in ascesa sul quale, per utilizzare termini da listino borsistico, il rating è tale da prevedere ampi margini di sviluppo. Non puó esserci ironia ma tanta tristezza. Ha senso un titolo “Accoltella moglie, arrestato medico”, dove l’accento, il focus, sembra spostarsi dalla donna accoltellata al titolo professionale del medico? Ciò quasi a volere evidenziare che nell’immaginario comune non è neanche lontanamente pensabile che un medico, quello del giuramento di Ippocrate, quello che si è impegnato a curare, a guarire, ad alleviare le sofferenze, si armi di un corpo tagliente e colpisca la propria moglie e collega.
Un titolo “Accoltella moglie, arrestato ingegnere-geometra-architetto-postino-metalmeccanico-geologo”, scegliete voi la professione secondo simpatia o affinità, sarebbe stato di impatto altrettanto significativo?
E allora, considerato che i pochi lettori superstiti avranno già presumibilmente risposto in maniera negativa, forse sarebbe il caso di riservare il clamore mediatico a fatti davvero clamorosi e dunque al fatto sic et simpliciter dell’accoltellamento in sè. L’8 marzo è passato e le mimose sono appassite. La tristezza perdura ma non vogliamo abituarci alle notizie di violenze familiari perchè enorme sarebbe il rischio di provare rassegnazione. Lo stesso deve valere per le violenze a carico degli operatori sanitari.
@vanessaseffer

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