| categoria: Roma e Lazio

SOS PRESIDI, DA DOMANI RISCHIO RITARDI, ‘CAOS METRO ROMÀ

Dopo la chiusura di altre due stazioni centrali della metropolitana di Roma (le fermate di Spagna e Barberini), oltre a Repubblica, i timori per la mobilità della zona contagiano anche i dirigenti scolastici. Il presidente dell’associazione presidi del Lazio, Mario Rusconi, da domani paventa il rischio ritardi nell’ingresso degli alunni del centro storico e lancia un appello ai suoi colleghi: «Chiediamo già da ora di non penalizzare i nostri studenti se entrano un pò in ritardo, perché in questo caso non dipenderebbe da una loro mancanza». Per Rusconi «la chiusura di alcune stazioni della metro di Roma in zone nevralgiche della città porterà sicuramente caos, disagi gravi agli insegnanti, alle famiglie e agli studenti che vanno a scuola in centro, oltre all’aumento inevitabile del traffico automobilistico. Rivolgiamo anche un appello al Campidoglio affinché provveda a sanare al più presto una situazione che grava su tutti i cittadini, studenti o meno, che frequentano il centro di Roma». Allarme anche tra i commercianti, che per voce del commissario romano della Confcommercio di Roma Renato Borghi, chiedono di aprire subito i varchi Ztl del centro storico. Per il rappresentante della zona David Sermoneta «Piove sul bagnato. La mobilità a Roma si riduce sempre più. E non riusciamo a comprendere come mai, invece di prendere atto della situazione aprendo i varchi fino al ripristino della normalità, l’amministrazione continui a perseguire obiettivi come l’allungamento dell’orario della Ztl del centro». I fari, insomma, sono puntati sulla viabilità a partire da domani, la prima giornata lavorativa dopo la serrata delle due fermate metro. Sebbene anche oggi si sia registrato qualche intoppo nella mobilità del centro con la città alle prese sia con il blocco del traffico, sia con alcune strade off limits per l’iniziativa ‘ciclo-pedonalè Via Libera. All’origine dei ‘guaì ci sono i guasti alle scale mobili o controlli preventivi. E oggi, sebbene non in relazione con le chiusure delle stazioni di ieri, sono diverse le singole scale mobili (oltre a montascale e ascensori) che risultano non in funzione in stazioni metro regolarmente aperte. «Le scale mobili in linea generale vengono chiuse per precauzione, perché mancano pezzi di ricambio o mentre si effettuano lavori per metterle in sicurezza – spiega il segretario generale della Filt Cgil di Roma e Lazio, Eugenio Stanziale – . È da tempo che denunciamo il tema degli appalti a massimo ribasso che alla fine determinano queste situazioni. Un sistema così non regge». Alla stazione metro Flaminio, quella successiva a Spagna, sono off limits tutte le scale mobili. Ma come riferiscono dalla Cgil, è così già da tempo

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