| categoria: economia

TIM: SCOPPIA LA PACE IN ASSEMBLEA TRA VIVENDI ED ELLIOT

– Se è solo una tregua o una vera pace lo dirà il tempo ma oggi in Tim si brinda e anche in Borsa dove il titolo ritrova quota 0,55 euro (+2,5%). In serata anche il premier Giuseppe Conte si congratula: «Ho appreso con favore l’esito dell’assemblea odierna della società Tim spa, che preannuncia un clima di ritrovata fiducia reciproca e che fa ben sperare per le prospettive future di questo importante asset del Paese». Vivendi a sorpresa, intervenendo all’assemblea dei soci, ha ritirato la sua richiesta di revoca e sostituzione di 5 consiglieri, tra cui lo stesso presidente Fulvio Conti. Dopo aver ricordato il suo impegno come azionista di lungo termine e l’investimento di 4 miliardi (ha una quota del 23,9%) un rappresentante dei francesi ha fatto notare che proprio per questo Vivendi «è più interessata di ogni altro azionista a ristabilire una governance collegiale e normale». Gli altri soci hanno applaudito e il presidente Conti, al termine dell’assemblea ha garantito: «Ce la metterò tutta perché questa pace sia duratura». «Un gesto coraggioso – ha commentato l’ad Luigi Gubitosi – il primo passo di una lunga marcia che faremo insieme». «È una vittoria per la società e prepara la strada per la stabilità e la duratura creazione di valore per tutti gli stakeholder» commenta distensiva Elliott pur riaffermando la sua posizione di forza, leggendo nella mossa di Vivendi «un chiaro segnale del fatto che si rende conto che c’è un ampio supporto per l’attuale cda indipendente di Tim». Un’altra riunione record, i soci hanno risposto all’invito fatto dal management durante il roadshow e sono intervenuti in massa (oltre il 67%). Vivendi era presente con il suo 23,94%, Elliott con il 9,55%, Cdp con il 9,89%, il Canada Pension Plan è l’unico fondo segnalato con una quota rilevante al 3,24% ma i fondi sono intervenuti in massa con chiare indicazioni di voto. «Siamo stati molto corretti e fatto un gesto per il bene di lungo termine della società. Vigileremo da oggi che ogni membro del board agisca nell’interesse di tutti gli azionisti» dice un portavoce di Vivendi, ma resta l’ombra dell’astensione nel momento di votare il bilancio e il nuovo revisore per il periodo 2019-2027 a Ernst & Young. I fondi invece, come preannunciato dalle indicazioni di voto dei proxy advisor, hanno bocciato la politica di remunerazione e respinto l’aggiornamento del Long-Term Incentive Plan 2018. Il voto non è vincolante ma è un segnale del dissenso. L’esito dell’assemblea dei soci di Tim «ci restituisce un’azienda con una governance più stabile e lascia presagire l’attenuarsi della conflittualità fra i soci più rappresentativi» applaudono anche i sindacati. «Il nuovo corso di Tim è stato oggetto di contestazioni, polemiche e accuse» aveva detto Conti ma ora si volta pagina e il cda si può concentrare sull’implementazione del piano. Il 2019, ha aggiunto Gubitosi «è un anno importante e deve rappresentare una discontinuità con il passato, deve portare la società a concentrarsi sull’execution del suo piano industriale portarla a creare valore». «Siamo sicuri avrà successo» ha aggiunto e «stabilizzerà i ricavi e taglierà i costi». «E ora che abbiamo messo da parte assemblea e bilancio ci dedicheremo a Open Fiber su cui stiamo continuando il lavoro e che può’ creare valore

Ti potrebbero interessare anche:

Marchionne, sì a incontro con Fiom, ma gli accordi restano
FIAT/ Marchionne, rilanceremo l'Alfa e Cassino sembra la fabbrica più adatta
Quote latte, Martina: in dieci mesi realizzato quel che non è stato fatto in dieci anni
Pacchetto lavoro, 240 milioni sulle crisi aziendali
Carburanti, dal primo gennaio 2017 aumentano benzina e gasolio
Pensioni, ultime notizie su pensioni. Cosa cambia nel 2017 sulle pensioni



wordpress stat