| categoria: politica

CENTRODESTRA UNITO CANDIDA CIRIO IN PIEMONTE

Cav incassa intesa.Salvini,ma governo è saldo. Scoppia caso Toti
L’europarlamentare azzurro Alberto Cirio è il candidato del centrodestra alle regionali piemontesi. Lo hanno stabilito i leader della coalizione tornati a riunirsi dopo tanto tempo a Villa San Martino di Arcore. Al termine di un pranzo nella residenza del Cavaliere, si conclude in un clima sostanzialmente cordiale un braccio di ferro tra Forza Italia e Lega che aveva provocato qualche dissapore nelle settimane scorse. Un’intesa importante che permette a Silvio Berlusconi di arrivare all’assemblea degli eletti di domani a Roma non a mani vuote. Anzi, potendo rivendicare per il suo partito un importante ruolo da protagonista all’interno del centrodestra. L’accordo viene accolto con soddisfazione reciproca dal Cavaliere e da Salvini: il fatto che un azzurro corra in Piemonte, osservano fonti di FI, impedisce di fatto alla Lega di conquistare «il corridoio del Nord», un dato molto rilevante soprattutto in vista della sfida alle prossime europee. In cambio, alla Lega andrebbero molti candidati sindaci nei capoluoghi di provincia, soprattutto in Emilia Romagna e Toscana, regioni considerate dal partito verde il nuovo fronte della sua espansione elettorale. Fonti leghiste sottolineano che Salvini, sul Piemonte, «ha mantenuto la parola data», tuttavia precisano che nell’incontro sono state assunte decisioni solo su Cirio e non su altri candidati in altre realtà. Quindi, quasi a prevenire ogni malumore dei pentastellati, si ribadisce che quella in Piemonte è un’alleanza locale il cui obbiettivo è sconfiggere il centrosinistra. Il governo – assicura la Lega – non è in discussione. E anzi, gode di ottima salute e andrà avanti nella realizzazione del contratto. Secondo alcuni presenti, Salvini avrebbe ribadito al Cavaliere che sostanzialmente con Forza Italia i rapporti sono buoni. Si sarebbe però lamentato del fatto che la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini e la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna lo critichino di continuo. Soddisfatta anche Giorgia Meloni. Sono esponenti di Fratelli d’Italia i candidati sindaci di Livorno, Ascoli, Pesaro e Cagliari. Al termine del vertice, in ambienti azzurri, prevale la soddisfazione. «Alla fine – commenta un alto dirigente di Forza Italia – è andata come doveva andare. Era la prova d’amore o l’atto di separazione. Meglio così. Del resto la Lega non aveva i numeri e sai che calci ci avrebbero dato i piemontesi…». Tuttavia, le stesse fonti ribadiscono che il problema dei problemi, ovvero la tenuta precaria di questo governo, resta in tutta la sua gravità. Incassato Cirio, domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur, il Cavaliere torna tra i suoi eletti per rilanciare la funzione cruciale di Forza Italia, unico partito liberale nel centrodestra. L’ex premier tornerà a picchiare durissimo sui Cinque Stelle e ribadirà l’esortazione all’alleato leghista di abbandonare l’esecutivo e, novello figliol prodigo, ridare forza all’unità del centrodestra. Ad ascoltarlo non ci sarà però Giovanni Toti, scontento per non essere stato coinvolto nella preparazione della giornata. «Domani – lamenta il governatore ligure – sarà un’altra occasione perduta di affrontare temi veri e l’ennesima dimostrazione che il dibattito interno al partito è totalmente inesistente». Fonti interne a Forza Italia replicano che a loro giudizio Toti ormai pensa già di lasciare il partito all’indomani delle europee per avvicinarsi a Fratelli d’Italia.

Ti potrebbero interessare anche:

L'Italia all'Ue: rinvio pareggio del bilancio per pagare i debiti P.A.
LEGA/ L'accattonaggio torni reato, carcere per i professionisti dell'elemosina
Riforma giustizia, il ministero dà le linee guida: stretta su responsabilità civile delle toghe
Pd, rebus primarie in Campania, nuovo rinvio in vista
Unioni civili, Renzi a Bagnasco: "Sul voto segreto non decide la Cei"
Il M5S vuole la presidenza della Camera: Fico o Carelli per il dopo Boldrini?



wordpress stat