| categoria: sanità

AUTISMO: IBM AUSTRALIA ASSUME CON PROGRAMMA NEURODIVERSITÀ

Il colosso della tecnologia Ibm sta assumendo almeno 10 dipendenti con autismo nel suo Client Innovation Centre a Ballarat in Victoria, seguendo la tendenza verso i programmi di neurodiversità sul posto di lavoro. Quindici candidati hanno appena cominciato il programma di addestramento e valutazione pre-assunzione gestito da Specialisterne, un’impresa sociale che collega candidati autistici con i datori di lavoro. I candidati selezionati saranno impiegati in vari ruoli nella compagnia fra cui collaudi, sviluppo di applicazioni e di software, analisi dei dati, networking e cybersicurezza. Il programma è il primo del genere per IBM Australia, e la compagnia quest’anno lo avvierà anche in Canada, Giappone, Brasile e Argentina, dopo averlo lanciato negli Stati Uniti nel 2017. La neurodiversità è un movimento che riconosce che varie condizioni neurologiche derivano da variazioni naturali nel genoma umano. Coinvolge in particolare la comunità autistica, mettendo in evidenza le attitudini e le abilità che gli individui neurodiversi possiedono rispetto alle persone ‘neurotipichè. Le ricerche sui programmi di neurodiversità indicano che i dipendenti autistici sono più veloci del 48% e più produttivi del 92% rispetto ai dipendenti non autistici – ha detto alla radio nazionale Abc la responsabile di Specialisterne, Steph Carayannis. «Alcune delle loro abilità e capacità includono: grande attenzione ai dettagli, capacità di pensare fuori dagli schemi, desiderio di imparare in aree di interesse, accuratezza, abilità a completare compiti ripetitivi, puntualità e affidabilità sul posto di lavoro, memoria eccezionale e creatività», ha aggiunto. Spesso però gli individui autistici non sono in grado di affrontare i colloqui di lavoro faccia a faccia perchè emozionati

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