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Lavazza, Ferrero e Vergnano sotto ricatto: “Soldi o inquiniamo il caffè”

Una busta sospetta è stata recapitata alla Lavazza. all’interno una lettera con una richiesta di soldi per non inquinare il caffè. È questo, secondo quanto si apprende, il messaggio contenuto inviato oggi al quartier generale della Lavazza a Torino. Il testo della lettera, spedita dal Belgio, è scritto in inglese. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi e, al momento, sembrano escludere la pista anarchica.

Una busta sospetta, del tutto simile è arrivata nel pomeriggio anche allo stabilimento della Ferrero, ad Alba (Cuneo). All’interno una polvere che verrà fatta analizzare. Sul posto con i carabinieri sono intervenuti i vigili del fuoco e una squadra di artificieri. La produzione industriale non è stata interrotta. Un’altra busta ancora, secondo quanto si apprende ora, è arrivata ieri allo stabilimento Caffè Vergnano di Santena (Torino).

Sette dipendenti dell’ufficio posta della Nuvola, l’head quarter dell’azienda del caffè, sono stati trattenuti in isolamento. Secondo quanto si apprende, la lettera non sarebbe come quelle indirizzate alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e al capogruppo della Lega alla Circoscrizione 6, Alessandro Sciretti. All’interno c’era infatti una lettera scritta in inglese e una bustina di plastica con della polvere verde, che è stata consegnata all’istituto Zooprofilattico per le analisi

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