| categoria: attualità

UMBRIA: ORDINANZA GIP, ‘BOCCI SVELÒ, MICROSPIE PIAZZATE CON COPERTURA POMPIERÌ

Nel corso delle intercettazioni nell’inchiesta sulla sanità umbra il gip osserva in più occasioni «i timori degli indagati di essere sottoposti a indagini e di essere sottoposti a controllo delle comunicazioni». A seguito di ciò gli indagati «iniziano ad attivarsi con i loro canali per acquisire notizie più precise su eventuali indagini in corso». Il gip descrive l’attivismo di Emilio Duca, che contatta un ex primario in pensione che a sua volta chiede l’aiuto di un finanziere in congedo. «Inoltre, altre informazioni ugualmente importanti vengono acquisite da Gianpiero Bocci», da un generale dei Carabinieri in pensione e da carabinieri in servizio presso il Nas. Ma quel che allarma il gip è soprattutto il presunto attivismo dell’ex sottosegretario all’Interno Bocci insieme a Pasquale Coreno. Dalle conversazioni tra alcuni indagati si fa cenno a «informazioni avute da Pasquale Coreno (forse da terze persone) dicendo che a sua volta, secondo altre fonti informative nell’ambito dei carabinieri che aveva sondato era probabile che da Natale erano in corso intercettazioni che avrebbero rinnovato ogni sei mesi». Il giudice per le indagini preliminari si concentra su un passaggio di un’intercettazione in cui il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Valorosi «aggiunge che da quanto saputo dal Bocci le intercettazioni erano in corso anche all’interno degli uffici e che le spie erano state piazzate quando si presentarono i vigili del fuoco per delle verifiche concernenti l’antrace». A riscontro di ciò il gip fa presente che, come indicato dall’informazione ricevuta da Duca e da Valori «tramite Bocci in ordine all’inizio di un’attività di intercettazione ambientale», effettivamente le intercettazioni «furono attivate in data 17 novembre 2017 utilizzando come copertura un intervento dei vigili del fuoco». Ma c’è di più. Un ulteriore riscontro della provenienza «di informazioni riservate da Gianpiero Bocci si ricava da una ulteriore intercettazione del 19 luglio 2018». Il riferimento è a quando Duca, parlando con una persona, «gli anticipa che avrebbe dovuto ricevere una notifica della procura e teme che possa essere un avviso di garanzia. A questo proposito aggiunge – conclude il gip – che da quanto aveva saputo da Bocci i provvedimenti sarebbero dovuti arrivare a settembre e non adesso

Ti potrebbero interessare anche:

Monito dal Colle, stop al cortocircuito stampa-giustizia
Lega: rimandata la resa dei conti. Bossi pensa a un suo partito?
Madre getta dal terzo piano i figli di tre e sei anni. Vivi ma in prognosi riservata
CENSIS/ Disabili in aumento, oggi sono il 6.7% della popolazione
La Casa Bianca va allo scontro, "Putin è corrotto"
Treno deragliato a Milano, scintille sul binario prima dello schianto



wordpress stat