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Smog, un’auto su tre è inquinante: a novembre via dall’anello ferroviario

Un’auto su tre non potrà circolare all’interno dell’anello ferroviario dal primo novembre. La dead line era stata annunciata dal sindaco Virginia Raggi lo scorso anno. «Inizieremo eliminando le auto diesel Euro 3» disse dopo aver preso l’impegno nella conferenza C40 di eliminare le auto a gasolio dal 2024. Il primo passo per rendere l’aria di Roma più respirabile sarà quello di negare l’accesso a oltre 600.000 vetture che ogni giorno assediano il Centro e le aree limitrofe. Il blocco, che sarà in vigore dal lunedì al venerdì, vale solo per i mezzi privati.

Secondo le ultime stime di Aci, sono 229.602 le vetture Euro 3 nella Capitale. I limiti alla circolazione delle auto più inquinanti sono scattati da tempo. Coinvolti nei provvedimenti messi in campo al fine di ridurre la diffusione delle pericolosissime polveri sottili, i veicoli Euro 0 che secondo Aci sono 183.256, le auto Euro 1 (43.341), Euro 2 (149.539). A Roma circolano quasi due milioni di auto, per la precisione 1.764.533 veicoli. Nei garage dei romani ci sono soltanto 271.134 veicoli appartenenti a una delle ultime generazioni di auto meno inquinanti, ossia alla categoria Euro 6, mentre le più numerose sono Euro 4 (539.641), 345.765 veicoli sono Euro 5. Roma, insomma, fa ancora fatica ancora a offrire a residenti e turisti aria non inquinata.

Lo dimostrano le politiche attuate dal Campidoglio per ridurre le emissioni di polveri sottili (domeniche ecologiche estese anche alle Euro 6, le targhe alterne quando le centraline Arpa segnalano livelli d’allarme), ma anche ricerche e rilevazioni finite nel dossier realizzato nell’ambito del progetto di Citizen Science di “Legambiente Volontari per Natura”: nei quadranti Eur e Tiburtino durante le ore di punta, la salute dei romani è in pericolo. Secondo le tabelle infatti nei quartieri Sud ed Est si sono registrati i picchi più alti di immissione nell’aria di polveri sottili. L’inquinamento maggiore è stato appurato in viale Europa nell’ora di punta, ma anche a Portonaccio. «Per il traffico siamo secondi al mondo dopo Bogotà, ci passiamo 254 ore all’anno. Ma il traffico siamo noi» aveva detto il sindaco.

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