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DOMENICA NERA DEI SOCIAL,3 ORE BLOCCO PER FB E WHATSAPP

Domenica nera per i social network di Mark Zuckerberg. Per oltre tre ore, infatti, Instagram, WhatsApp e Facebook hanno registrato un blocco: dalle ore 12.00 alle 15.00 circa, i social riconducibili alla Facebook Inc. hanno smesso di funzionare in Europa, Usa e alcuni Paesi del Sud-est asiatico. Tre ore di disagio per gli utenti, risoltesi con le scuse ufficiali di Facebook anche se le ragioni del malfunzionamento non sono state rese note. A partire dalle ore 12.00 circa del 14 aprile, segnalazioni di malfunzionamento delle piattaforme giungono da molti utenti ed anche dall’associazione Sportello dei Diritti: «Molti utenti – segnala l’associazione – si lamentano di problemi. Dalla possibilità di commentare, postare status e immagini, a richieste di attivare i cookies fino al caricamento lento delle pagine. In molti hanno registrato rallentamenti, in diversi casi un vero e proprio blocco delle piattaforme». Il sito DownDetector, che monitora le segnalazioni da parte degli utenti da tutto il mondo, evidenzia che il malfunzionamento si registra a livello mondiale ma con punte in Europa, Usa e Sud Est asiatico (Malesia e Filippine). In Italia il guasto sembra interessare principalmente le grandi città come Roma, Milano e Palermo. Unico a ‘salvarsì dal down generalizzato è stato Twitter – che non fa parte di Facebook Inc. – sul quale si sono scatenati i commenti di molti utenti, incluso quello del vicepremier e ministro dell’Interno che ha scritto: «È colpa di Matteo Salvini?». I navigatori si sono scatenati con l’ironia e l’autoironia. Si va da ‘Il vero buco nero è questò, a ‘Io quando c’è #whatsappdown gioisco perché la gente non può contattarmi e posso vivere in pacè. Il problema si risolve poco dopo le ore 15.00 e, senza dare spiegazioni sui motivi dello stop, Facebook si scusa con gli utenti: «Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi d’accesso alle app della famiglia Facebook. Il problema é stato risolto. Ci scusiamo per l’inconveniente», afferma un portavoce dell’azienda. Sconosciute dunque le cause del down anche se, secondo alcuni, il malfunzionamento potrebbe essere ricondotto al fatto che Facebook sta lavorando in questo periodo all’integrazione delle tre piattaforme, con l’obiettivo di permettere agli utenti dei diversi servizi di potersi scambiare messaggi senza limitazioni. Un down, quello del 14 aprile, che segue il ‘super bloccò dei social verificatosi solo un mese fa e definito record per la sua durata: lo scorso 13 marzo, infatti, si è registrato il down più lungo, con ben 14 ore di stop per le piattaforme social. In quell’occasione, a fronte delle numerose critiche, Zuckerberg aveva risposto con una nota ufficiale in cui spiegava le ragioni del malfunzionamento, attribuito a modifiche alla configurazione dei server che hanno reso impossibile l’accesso ai servizi. «Ciò che è certo – commenta Antonio Teti, docente di Cyber Intelligence all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara – è che la frequenza degli incidenti comincia a destare non poche perplessità sulla corretta funzionalità dei sistemi del colosso americano. Ma se il blocco non è dipeso da un attacco hacker, allora potrebbe configurarsi uno scenario nuovo, destinato a porre in essere un ulteriore problema: la capacità di garantire il funzionamento di sistemi funzionanti su architetture complesse che necessitano di nuovi dispositivi in grado di autoripararsi. È la nuova frontiera, quella delle self-healing machines, dispositivi – conclude – ormai indispensabili per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche»

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