| categoria: Roma e Lazio

Tavolino selvaggio, è guerra in Centro

Il I Municipio, nella riorganizzazione degli spazi pubblici da riservare agli esercenti di ristoranti e bar, continua a ridurre i metri quadri per le occupazioni di suolo pubblico in un’ottica di decoro e rispetto del codice della strada. A tal punto che entro l’estate e rispetto all’ultimo quinquennio in Centro ci sarà il 30% in meno di tavolini esterni: uno su tre alla fine scomparirà dalle piazze di pregio e dalle strade più conosciute anche a livello mondiale.

L’ultimo pacchetto del riordino, approvato dal Consiglio municipale venerdì scorso, riguarda i piani di massima occupabilità di tre strade centralissime: via Cavour, via Metastasio e via del Nazareno. Nel primo caso l’amministrazione dem del Centro storico ha autorizzato lo sfruttamento di 91,16 metri quadri da parte di una quindicina di attività commerciali nella lunga strada che da piazza dell’Esquilino arriva all’incrocio con via dei Fori Imperiali. Segue via Metastasio tra piazza di Firenze e piazza in Campo Marzio dove l’amministrazione municipale ha deciso di autorizzare una sola occupazione di suolo al civico 21 per 6,36 metri quadri. Infine, via del Nazareno dove dal civico 7b al 9 saranno autorizzati 15,07 metri quadri. Nelle prossime settimane il lavoro andrà avanti con l’obiettivo di licenziare, seguendo anche le prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza, altri 27 piani di massima occupabilità che andranno a sommarsi ai 150 complessivi approvati dal I Municipio dal 2008 ad oggi, da quando cioè sono entrati in vigore i piani.

Nel dettaglio, si va da via dei Pastini (dove l’area vincolata è stata definita a piano zero e non potrà dunque avere tavolini in strada) a via di San Giovanni in Laterano dove, invece, è prevista una significativa riduzione dei metri quadri rispetto a quelli attualmente concessi. Si passerà poi a via delle Terme di Tito, largo Gaetana Agnesi, piazza del Teatro di Pompeo. Nei progetti di riordino c’è anche Portico d’Ottavia, zona nella quale è previsto anche un progetto di recupero a cui stanno lavorando associazioni e cittadini e che verrà presentato all’amministrazione del Municipio. «Ogni piano tra questi ultimi spiega il presidente della commissione Commercio del I Municipio, Livio Ricciardelli sarà pubblicato sul nostro sito per trenta giorni in modo tale da ricevere, ed eventualmente discutere o integrare, le controdeduzioni delle associazioni di categoria». Il traguardo che si intende raggiungere è sostanzialmente quello del riordino del Centro con l’obiettivo però di non ledere gli esercenti che seppur con spazi più piccoli potranno continuare ad allestire i tavolini all’aperto per i clienti. Proprio su questo ultimo aspetto, in più di un’occasione si sono levate proteste contro i piani e non sempre dal 2008 è filato tutto liscio. Nel 2013, ad esempio, l’adozione dei piani di massima occupabilità per il Centro storico si bloccò pur essendo pronti i progetti elaborati dalla commissione tecnica municipale. Quando il meccanismo è ripartito parliamo del 2016 molte schede sono risultate vetuste rispetto anche ai provvedimenti sulla viabilità che hanno modificato, ad esempio, l’area del Tridente dove sono subentrate delle nuove prescrizioni da parte della Sovrintendenza a seguito della pedonalizzazione e di una sentenza del Tar che ha imposto l’adozione di alcune modifiche. E proprio per una manciata di strade che rientrano nel Tridente via Vittoria, via delle Carrozze, via della Croce, via del Babuino, via del Corso e via Frattina il I Municipio ha deciso di aprire un tavolo di discussione con gli uffici tecnici, la polizia locale e la Sovrintendenza per ridiscutere e licenziare i nuovi piani.

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