| categoria: riceviamo e pubblichiamo

Io malato e invalido aspetto invano la casa popolare

Da Fabio Pezzarossa riceviamo e volentieri pubblichiamo

Buongiorno, compirò 56 anni il 3 luglio,se il Signore mi assiste.Vi sto inviando questa mail,da un letto dell’ospedale per il 170mo ricovero.Sono invalido al 100%,ipovedente con gravi problemi di deambulazione,e sono affetto da AIDS. Non ho nessuno accanto nella vita,e soffro di una forte forma di depressione. Pur avendo fatto regolare domanda per un alloggio popolare nel 2012,il comune di Roma,con i suoi uffici delle politiche abitative,dal 2010 non ha fatto altro che sbattermi da un cast all’altro. Io devo fare dei controlli periodici in ospedale,ma il luogo dove risiedo ora è carente di mezzi pubblici,e ogni spostamento, diventa un’avventura. Lo stabile ” residence” dove alloggio,è infestato da blatte, topi e ogni tipo di scarafaggio. Più volte ho cercato di mettermi in contatto con le Politiche Abitative, per avere una casa che per le mie condizioni,mi spetta di diritto,o quantomeno per avvicinarmi all’ospedale. Le graduatorie hanno un percorso a parte,nel 2017 ero al numero 800 e passa, oggi mi ritrovo al numero 1868,il tutto perché non ho figli,né famiglia. Sono davvero stanco di soffrire,di gestire i numerosi handicap che ho,e stanco della cecità di questa amministrazione. NB. Per il mio monolocale di 36mq il comune paga mensilmente oltre 1600 euro. Se invece mi assegnasserouna casa popolare,riceverebbe il canone dovuto. Grazie

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