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Festività pasquali con un trend molto positivo, la Tuscia decolla

WANDA CHERUBINI

Festività pasquali con un trend molto positivo per quanto riguarda il flusso turistico. Saranno moltissimi gli italiani e gli stranieri ad approfittare dell’inusuale spring break per una vacanza nel nostro Paese: tra Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio sono attese 13,4 milioni di presenze dei vacanzieri nelle strutture ricettive, con una crescita stimata del +2,1% sul 2018. E a correre è soprattutto il sud (+3,4%). È quanto emerge dalla consueta indagine dei flussi turistici per la Pasqua 2019 condotta da CST per Assoturismo Confesercenti su un campione di 2.325 operatori della ricettività, sia alberghiera che extra-alberghiera.

“Dall’indagine arrivano dati incoraggianti – commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti – con un incremento di presenze che fa ben sperare per la prossima stagione estiva. L’obiettivo, adesso, è consolidare i flussi turistici: per farlo, occorre una precisa strategia a favore del settore da parte del governo, con un coordinamento delle politiche locali che contribuisca a rendere sempre più attrattive le nostre mete. Ma bisogna sostenere gli investimenti per le nuove tecnologie e per l’adeguata formazione del personale”.

“La vicinanza tra Pasqua (21 aprile) e Festa della Liberazione ha contribuito- dice Vincenzo Peparello coordinatore regionale area turismo della Confesercenti- a ridurre i viaggi “mordi e fuggi”: quest’anno la durata media dei viaggi si attesta sui 2,9 giorni. Superano le 3 notti nelle regioni del Centro Italia, mentre si fermano intorno alle 2,8 notti nelle altre aree nazionali. Con 3,2 notti di media, i soggiorni più lunghi sono attesi nelle località balneari e lacuali, mentre si fermano intorno alle 2,5 notti nelle aree termali e nelle città d’arte.

La tendenza positiva dei flussi turistici è attesa in tutto Italia, anche se con differenze a seconda della tipologia di offerta e dell’area. Continua la crescita delle vacanze culturali nelle città d’arte (+1,9%), ma stavolta senza il “tutto esaurito”, mentre – nonostante un meteo incerto – si fanno le prove per la stagione estiva, con una netta ripartenza di località marine (+3%) e laghi (+3,2%). La preferenza per le località balneari si riflette anche sull’area geografica. A crescere di più sono infatti le regioni del Sud e delle Isole (+3,4%: +3,9% di italiani e +2,7% di stranieri) e del Nord Est con il +2,3% (+1,9% di italiani e +2,5% di stranieri).

Per quanto riguarda la provincia di Viterbo, continua Peparello, la nostra indagine ha riguardato i nostri albergatori del ricettivo alberghiero ed extra alberghiero, differenziando per località e ricettività. Infatti per quanto riguarda la costa viterbese, e facendo una analisi di ordine permanenza e provenienza, l’andamento delle prenotazioni al momento sono in lieve aumento rispetto l’anno scorso, ovviamente per i campeggi le prenotazioni sono più last minute, ed il flusso turistico si può considerare prevalentemente italiano, ma con un piccolo incremento del mercato straniero. Si riscontra inoltre, rispetto allo scorso anno, un aumento della permanenza media da due giorni a 2,8 nell’alberghiero e 3,2 nell’extra alberghiero”.

Discorso a parte per il comprensorio del lago di Bolsena dove le strutture campeggistiche hanno aperto in questi giorni, ed anche in numero maggiore rispetto allo scorso anno; viste anche qui le festività pasquali, ed i ponti che consentono di tenere aperto più giorni, ed anche in previsione della pentecoste e dell’ imminente stagione turistica.

Sono previsti nell’extra alberghiero un generale aumento sia degli italiani, con pernottamenti in aumento, che degli stranieri dal 2,9 dell’anno scorso al 3,5, con soggiorni per lo più in strutture agrituristiche ed in alberghi. Aumenta anche la spesa media e gli operatori tengono a precisare che i prezzi praticati sono ancora quelli di tre anni fa.

La città di Viterbo e le frazioni, anche essi borghi storici, risentono dell’andamento positivo un po’ tutta Italia, circa le mete di interesse storico artistico, ma anche legate agli eventi che si organizzano nel periodo primaverile; da segnalare dal 27 aprile al 1 maggio S. Pellegrino in Fiore, la fiera agricola di Tarquinia, il Palio di S. Anselmo di Bomarzo, ed anche le tante rievocazioni religiose, ovvero le processioni del Venerdì Santo, che toccano un po’ tutta la provincia viterbese, e che si piazzano al terzo posto dopo le mete lacuali/campagna e marine.

Positive anche le prenotazione in agriturismi e b&b, che ci vengono confermati dai nostri coordinatori dall’extra alberghiero. Si prevedono infatti incrementi del 3-4% rispetto allo scorso anno con una permanenza da 2,5 a 3 giorni, e rappresentata dall’85% degli italiani e 10-15% stranieri.

Anche nelle strutture alberghiere viene confermato il dato positivo del 2018, con un incremento percentuale sia delle prenotazioni, sia della permanenza.

“Anche dal comparto agenzie i nostri tuor operator incoming segnalano arrivi internazionali in aumento anche italiani – conclude Peparello- Si conferma l’aumento di un giorno di permanenza sia per gli italiani che per gli stranieri. Infine, intercettando gli operatori turistici della provincia di Viterbo, si coglie un segnale positivo sia in termini turistici che di consumi agro-alimentari. Questo grazie anche al periodo pasquale ed alle nostre eccellenze della tradizione, come pizze di Pasqua (sia dolce che salata al formaggio), salami prodotti della tradizionale colazione di Pasqua, l’utilizzo in aumento dell’agnello, ma anche di uova al cioccolato e prodotti con nocciole dei Monti Cimini, il tutto naturalmente accompagnato da oli di origine dop di Canino e della Tuscia, oltre a tanti rinomati vini della Tuscia sia doc che igp.

Unico dato negativo, la concorrenza della grande distribuzione che vende, e non si capisce come, prodotti a prezzo di realizzo, a discapito della qualità e artigianalità delle nostre imprese di produzione e trasformazione che sempre più investono in qualità ed innovazione, anche in periodi come quelli attuali di forte crisi del mercato. Bisogna approfittare di questi momenti favorevoli, dove ci sono molti visitatori sia italiani che stranieri, facendogli trovare una accoglienza e servizi all’altezza della situazione, sia da parte degli enti locali che dei privati, sarà la nostra cartina al tornasole per il futuro avendo investito in pubblicità tra l’altro a costo zero”.

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