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Oftalmico al via il Centro a misura di bambino

Taglio del nastro per il Centro di Oftalmologia Pediatrica dell’ospedale Oftalmico alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dell’Assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria Alessio D’Amato e del Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese, insieme al Presidente del Municipio Roma 1 Centro Sabrina Alfonsi.

Un ambulatorio a misura di bambino, con un investimento complessivo tra ristrutturazione impiantistica, edile e strumentazione di circa 140.000 euro. Si tratta di un servizio di secondo livello, che consentirà di effettuare un’importante attività di diagnostica oltre che di prevenzione e trattamento delle miopie con nuove tecniche farmacologiche.

Nel Centro, oltre a visite oculistiche e ortottiche pediatriche, saranno trattati astigmatismi, strabismi e somministrato test del riflesso rosso, screening effettuato alla nascita essenziale per il precoce riconoscimento di patologie che possono compromettere la vista dei bambini. Di prossimo avvio anche un servizio dedicato alle scuole, volto alla prevenzione dell’occhio pigro.

L’ambulatorio, che si rivolge a bambini da 0 a 14 anni, viene assicurato il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8 alle 13, con la prenotazione della prima visita oculistica o ortottica tramite ReCUP, e i successivi controlli gestiti direttamente dal Centro.

Sulle pareti dell’ambulatorio sono stati realizzati dal giovane scenografo Giorgio Brizielli alcuni personaggi a fumetti con nomi ispirati all’universo degli occhi. L’obiettivo delle decorazioni è quello di trasformare la sala d’attesa in un ambiente particolarmente accogliente per i bambini. Stesso concept anche per lo spazio esterno, con un giardino – chiamato “giardinocchio” – a disposizione dei piccoli pazienti, in cui giocare in sicurezza.

Con i suoi 60.000 accessi annui al Pronto Soccorso Oculistico, i circa 7000 interventi chirurgici, di cui 1000 per distacco di retina, e gli oltre 2800 trattamenti intravitreali per le maculopatie è una realtà di eccellenza nel panorama nazionale.

“Oggi festeggiamo un salto di qualità di questa struttura ma è anche l’ennesimo segnale della fine di un momento drammatico per la nostra sanità. Oggi siamo la centrale di assunzioni più importante d’Italia, è la più grande delle soddisfazioni”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso dell’inaugurazione. “Per dieci anni abbiamo formato la classe medica per vederla andare in altre Regioni o all’estero – ha aggiunto – Aver superato il blocco del turn over e iniziato la stagione dei concorsi è il segnale più importante, è la garanzia in tutte le professioni di quel crescere nella qualità delle cure che è indispensabile. Rischiavamo di tenere fuori dal sistema una intera generazione di studenti, che si formavano senza prospettive nelle loro città”.

“Stiamo costruendo inoltre le reti di cura – ha detto ancora Zingaretti – che ci permettono di diventare in molti campi una avanguardia, come sulle breast unit oncologiche. Ora Assunzioni e infrastrutture, insieme, lascino indietro gli anni del commissariamento: tutto quello che facciamo è dentro una programmazione compatibile con l’innalzamento della qualità delle cure”.

“La precondizione dello sviluppo è legata al miglioramento del Ssr nel suo complesso. Oggi abbiamo un sistema che non genera più disavanzo, ha migliorato i conti, e ha due obiettivi”, ha detto l’assessore Alessio D’Amato. “Il primo sono le assunzioni, con i concorsi – ha spiegato – da inizio anno sono entrate 1500 unità di personale e 680 sono tornate da altre Regioni, un ‘ritorno dei cervelli’ che negli anni passati erano andati altrove a causa del blocco del turn over. Ora bisogna procedere coi concorsi, velocizzandoli”.

“Nel Lazio si è aperta una grande stagione. Il secondo elemento sono gli investimenti – ha proseguito D’Amato – Tutto è stato possibile grazie a una grande programmazione fatta in questi anni. Noi abbiamo una programmazione da circa 1 miliardo di euro per migliorare i servizi per i cittadini. Aver aperto oggi qui questa ulteriore specialità è per noi motivo d’orgoglio, la città è molto legata a questa struttura. Abbiamo bisogno di un Oftalmico forte in una Regione forte”.

18 aprile 2019
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