| categoria: Roma e Lazio

Torna l’allarme zanzara tigre, scattano le misure di prevenzione

Con l’arrivo della primavera torna puntuale la zanzara tigre, il temibile insetto arrivato in città nel 1997 che oltre al fastidio delle punture può comportare rischi per la salute umana, in quanto vettore di patologie come Chikungunya e Dengue. C’è l’ordinanza del 24 aprile – «Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di Roma Capitale» – con la quale si dispongono gli interventi di disinfestazione e si prescrivono, per chi ha la cura di spazi e immobili pubblici, ma anche per i privati cittadini, gli interventi e le norma di comportamento per limitare il proliferarsi della zanzara. Chi non si attiene al provvedimento rischia multe che vanno da 50 a 500 euro. Come si legge nel documento «nell’estate del 2017 sono stati accertati in Italia quattro focolai epidemici autoctoni da virus da Chikungunya, di cui tre nel Lazio ad Anzio, Latina e a Roma».
L’ordinanza, che ha validità dal 24 aprile al 31 dicembre, impone le disinfestazioni obbligatorie da aprile a dicembre per i condomini privati dove sono presenti giardini, piscine e qualsiasi deposita dove sia acqua stagnante, come tombini, griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, contenitori per l’irrigazione degli orti e dei fiori, annaffiatoi, copertoni di pneumatici, fogli di nylon, grondaie. Il provvedimento riguarda anche i cantieri, gestori di corsi d’acqua, attività agricole e i gestori di vivai. I cittadini dovranno anche provvedere al periodico taglio dell’erba nei cortili, nei terreni e nelle aree incolte. Inoltre si dispone, alle utenze private ed agli enti preposti, di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza.

Le eventuali inadempienze, saranno sanzionate con multe da 50 a 500 euro. E chissà se saranno multati i responsabili della cura del verde pubblico, visto lo stato di degrado in cui versano numerose aree verdi della città. Il contrasto alla zanzara tigre prevede due momenti di intervento. Il primo riguarda le uova, che vengono depositate in acqua generalmente da aprile a giugno. Ecco quindi la necessità, come prescrive l’ordinanza, di svuotare sottovasi, bacinelle e qualsiasi contenitore possa favorire l’accumulo di acqua stagnante. La seconda fase, da giugno a settembre, è invece dedicata alla disinfestazione degli insetti già sviluppati.
Nel provvedimento, inoltre, è presente una lista dei prodotti per la disinfestazione proibiti, sia perché nocivi per l’ambiente sia perché possono provocare problemi come lesioni agli occhi e alle vie respiratori, e che possono risultare particolarmente pericolosi per chi è affetto da patologie come la MCS, la sensibilità chimica multipla.Infine l’ordinanza contiene anche le linee guida per l’utilizzo di atomizzatori e nebulizzatori, affinché i prodotti utilizzati restino circoscritti all’area di intervento.

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