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L’ATALANTA SOFFRE, MA ADESSO TOCCA LA CHAMPIONS

Con l’acciaccato Ilicic in tribuna, e un pò di fatica supplementare, dovuta alla scarsa mira a dispetto di una superiorità schiacciante, risolvendo con due gol nella ripresa la pratica Udinese, l’Atalanta si porta al quarto posto in classifica (Roma scavalcata) e irrompe in zona Champions. Il compito dei bergamaschi è stato assai complicato al cospetto della quart’ultima che ha addirittura rischiato il colpaccio nel finale, quando il risultato era ancora sullo 0-0 (palo di De Paul). Il rigore di De Roon e il bis di Pasalic scatenano la festa sugli spalti all’ultima partita con la vecchia curva Nord prima del restyling. La squadra ospite allenata da Tudor ha fatto abbastanza poco per evitare la sconfitta, vedi stoccata di Mandragora al 36′ parata da Gollini, ma vanificata dal tocco all’indietro in fuorigioco di Lasagna sul tentativo imbastito da D’Alessandro. Dopo gli assalti a salve del primo tempo, nella ripresa l’Atalanta ha cercato di concretizzare. Gasperini, al rientro dal tunnel, si gioca la carta del 2001, Piccoli, unica punta pura in panchina ed esordiente contro l’Empoli due lunedì fa, con sequela di De Roon a terzo di destra in difesa e Pasalic in mediana. Ma a lungo non succede granché, al netto di un piazzato di Gomez respinto in volo da Musso per anticipare possibili deviazioni e il conato dello stesso numero 10 di casa al 12′ abbondantemente alto. Scollinato il quarto d’ora, Zapata la offre da destra per Piccoli, contrato da Samir; Castagne rileva Gosens, e al 22′ serve la diagonale di Stryger Larsen a stoppare la combinazione Piccoli-de Roon-Gosens con radente basso dal lato destro dell’area del capitano nerazzurro. L’Atalanta è in forcing: al 23′ è il giovane della Primavera a mancare la deviazione, dopo la respinta di Musso sul rasoterra di Gomez ripresa da Zapata; al 25′ Freuler da destra, dopo una punizione di Gomez respinta, trova in ritardo ancora il baby centrattacco, col dubbio di una deviazione di mano di Samir. Tanto spreco rischia di essere punito ma, sulla conclusione bassa a giro di de Paul (27′) al culmine del contropiede di Pussetto, il secondo palo salva Gollini. Al 31′ Pasalic e Gomez confezionano per il cross basso di Piccoli, Zapata contrastato da Larsen (il tocco è suo) non riesce a girare in caduta. Il tecnico di casa toglie Freuler per Djimsiti, rimettendo De Roon in mezzo e ha ragione: al 35′ Masiello duetta sullo stretto con Piccoli e Sandro lo stende, il ‘tulipanò insacca dagli 11 metri, spiazzando Musso. Dalla parte opposta l’ultima mossa è Okaka per D’Alessandro, ma arriva il bis: Hateboer crossa per Zapata, apertura per Pasalic che di sinistro da fuori insacca grazie alla deviazione di Nuytinck. Zapata ci prova nel finale, ma senza successo.

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