| categoria: sanità Lazio

Nature premia i ricercatori dello Spallanzani per il monitoraggio del regresso dell’Hiv

La rivista scientifica del settore tra le più prestigiose al mondo ha pubblicato, lo scorso 5 marzo, il metodo
ultrasensibile messo a punto dal laboratorio di virologia dell’Inmi che consente di misurare le
quantità minime di Hiv circolante determinante nel controllo del secondo caso di paziente HIV-1-positivo
che sembra aver eliminato qualsiasi traccia dell’infezione
È stato pubblicato sul settimanale inglese Nature il resoconto sul secondo caso di paziente HIV-1-positivo
che sembra aver eliminato qualsiasi traccia dell’infezione grazie al trapianto di cellule staminali ematiche
che, per una mutazione genetica, sono resistenti all’infezione. Il paziente ha interrotto l’assunzione dei
farmaci antivirali e non mostra segni di ripresa della replicazione del virus ormai da oltre 18 mesi. Il
monitoraggio della viremia residua in questo paziente è tutt’ora in corso e viene eseguito utilizzando il
metodo messo a punto nel 2011, come riconosciuto dagli stessi autori su Nature, nel laboratorio di
virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani diretto da Maria Rosaria
Capobianchi.
Si tratta di un metodo ultrasensibile per la misurazione di quantità minime di HIV circolante (viremia
residua, ovvero la presenza del virus nel sangue) per il quale l’Istituto ha una leadership riconosciuta nel
mondo.
Poiché ad oggi le terapie antiretrovirali, per quanto potenti, non sono in grado di debellare il virus in modo
definitivo, ma riescono soltanto a impedirne la replicazione, il monitoraggio della viremia residua
rappresenta uno strumento importante per sorvegliare l’efficacia della terapia, l’aderenza al protocollo
terapeutico da parte del paziente e per riconoscere precocemente un eventuale fallimento della terapia
antiretrovirale.
La citazione del lavoro originale di Alessandra Amendola e collaboratori svolto allo Spallanzani da parte del
gruppo che ha pubblicato lo studio sul secondo paziente “guarito” dall’l’HIV sulla prestigiosa rivista
scientifica rappresenta il riconoscimento del lungo impegno profuso dai ricercatori dello Spallanzani nella
lotta contro l’HIV, e in genere contro le infezioni virali, concretizzato nello sviluppo di originali strumenti
diagnostici all’avanguardia.
Fonte: https://www.nature.com/articles/s41586-019-1027-4

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