| categoria: Roma e Lazio

LA ALFONSI PROMETTE LA DELIBERA, GLI ESERCENTI FRENANO LA PROTESTA

Primo Municimpio: entro il mese la svolta sui piani di massima occupabilità

Una delibera per i Piani di Massima Occupabilità (PMO) entro la fine del mese di maggio. E’ la promessa che il Presidente di Fiepet Confesercenti Roma Claudio Pica è riuscito a ottenere dalla Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi, nel corso di una intervista-dibattito andata in onda domenica pomeriggio su Radio Radicale, alla vigilia della assemblea che si sarebbe tenuta poche ore dopo, lunedì con gli Associati e tutti i titolari del Pubblico Esercizio proprio per discutere in particolare sugli impegni non presi dalla Presidenza e dal Consiglio dello stesso Primo Municipio sulle modifiche dei criteri per i PMO. Siamo di fronte alla ennesima promessa della amministrazione e all’ennesima dimostrazione di disponibilità del leader degli esercenti. Qualcuno l’ha definita una frenata, l’assemblea doveva portare alla dichiarazione di guerra e alla decisione sulle forme di lotta da adottare, ed ha avuto invece una conclusione interlocutoria. In un dibattito molto acceso e vivace, gli Esercenti si sono detti esasperati per la situazione in cui da anni stanno vivendo, con le loro attività a rischio e senza nessuna certezza per il futuro, e sono tornati a chiedere risposte.
“Dobbiamo unire le nostre forze e le nostre voci e portare avanti un progetto condiviso, per cambiare realmente marcia e riqualificare Roma, nel rispetto delle Regole e della Legalità. Nei prossimi giorni raccoglieremo proposte e suggerimenti per trasformarle in iniziative e istanze da girare al mondo della politica – ha detto Pica – Siamo disponibili a organizzare incontri “per zone” con i titolari del Pubblico Esercizio, poiché ogni quartiere e ogni rione ha una sua storia e differenti problematiche che poi confluiscono nell’intero tessuto economico del nostro Paese. Siamo sempre più convinti che il tema del turismo e dei tavolini debba essere affrontato dal Governo, ovvero dagli stessi Senatori e Deputati della Regione Lazio, poiché è impensabile che le nostre aziende – dopo sette anni – non abbiano ricevuto risposte e che si aprano tavoli di concertazione senza coinvolgere la nostra categoria, che rappresenta oltre tremila aziende della ristorazione romana. Crediamo sempre di più che un nuovo regolamento di occupazione suolo pubblico, possa creare turismo e condivisione. Siamo sempre più uniti per il futuro dei nostri figli e per il decoro della nostra città”. Slogan e parole d’ordine, Sabrina Alfonsi ha tamponato per l’ennesima volta una situazione che le stava sfuggendo di mano. La resa dei conti è rimandata, altri quindici giorni di stallo, se la delibera non è già pronta nel cassetto difficilmente sarà messa sul tavolo tra due settimane, ci sono le elezioni, ci sarà il dopo-elezioni. Poi forse, chissà.

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