| categoria: Roma e Lazio

SORVEGLIATI SPECIALI/ La Ue controllerà come trattiamo i rom

Osservatori della Commissione Europea presto in visita ai campi nomadi di Roma

La Ue vuole capire come la Capitale spende i milioni di euro concessi da Bruxelles per assistere i nomadi, il 5 giugno una delegazione della Commissione europea arriverà a Roma per ispezionare i campi rom che il Campidoglio ha promesso di smantellare. I «policy officer» dell’Ue approderanno nell’Urbe per visitare le baraccopoli della Barbuta e della Monachina, per testare l’efficacia della strategia grillina. Attraverso un programma denominato Pon Metro, l’Europa ha messo sul piatto, solo per la Capitale, 3,4 milioni di euro. Cosa ne abbiamo fatto?
Gli emissari dell’Ue vogliono vederci chiaro soprattutto sulle misure di «housing» proposte dal Campidoglio. Due in particolare: il bonus affitto, cioè il contributo da 800 euro al mese per i rom che riescono a trovare una casa in affitto (pochissimi, finora). E poi gli alloggi popolari, un tema balzato da un mese al centro del dibattito politico nazionale, dopo i casi di Torre Maura e Casal Bruciato, insomma le periferie frustrate dal degrado montante che finiscono per prendersela coi rom, mentre l’ultra-destra soffia sulle rivolte.
Formalmente l’Unione non ha mai sciolto la riserva su un’eventuale procedura di infrazione contro la Regione Lazio, dopo avere indagato sui criteri con cui i nomadi possono accedere alle case popolari. Un vecchio procedimento di pre-infrazione, avviato nel 2012, aveva messo sotto la lente una legge approvata dalla Pisana nel 1999 ma tuttora in vigore. Quella norma prevede per l’assegnazione degli alloggi alcuni requisiti, come la residenza e lo sfratto in essere.Condizioni che i rom, «per la loro situazione di fatto, non sono in grado di dimostrare». Motivo per cui la legge regionale era stata considerata «discriminatoria». L’iter della pre-infrazione si è chiuso nel 2016, ma la Commissione si è «riservata di avviare la procedura di infrazione». Da tre anni a questa parte, in realtà, di passi in avanti non se ne sono visti. Ora l’Ue è pronta a spedire un pool di ispettori nella Capitale. La delegata di Raggi per i Nomadi, Monica Rossi, è appena stata a Bruxelles. Per incontrare gli alti funzionari della direzione generale Justice e spiegare loro quali mosse sono state decise dal Comune di Roma.

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