| categoria: Il Commento

Matteo Salvini, l’uso improprio del rosario e il nuovo corso del Vaticano

Di Giovanni Tagliapietra
Al Vaticano Matteo Salvini non piace, chissà perché. Meglio avere a che fare con i vecchi comunisti alla Zingaretti, evidentemente, sono più prevedibili. Il leader leghista viene visto evidentemente come un fenomeno politico fuori controllo, la sua politica anti-migranti cozza contro la solidarietà come approccio obbligato della Santa Sede. Salvini fa in sostanza fa paura oltre Tevere. Prima la sortita in occasione del famoso blitz del cardinale a riattivare la luce staccata per morosità al palazzo romano occupato (al quale il vive premier leghista aveva risposto con un intervento sarcastico, tagliente) un caso lasciato rapidamente sfumare fino a toglierlo dall’occhio dei riflettori oggi l’attacco diretto, frontale a Salvini per l’uso improprio del rosario. Che si può prendere sul serio, certo, ma sul quale si sarebbe potuto tranquillamente glissare. Il gesto plateale probabilmente non voleva essere offensivo né trasgressivo, rientra nella mimica comiziale di Salvini. Invece come per il blitz pro occupanti anche per il rosario interviene in prima persona addirittura il segretario di Stato della Santa Sede Parolin, tollerante nel primo caso, insolitamente duro nel secondo. “Io credo che la politica partitica divida, Dio invece e’ di tutti. Invocare Dio per se stessi e’ sempre molto pericoloso”, ha detto il cardinale. Salvini, sul palco della manifestazione sovranista di Piazza Duomo, a Milano, aveva brandito un rosario e chiuso il suo intervento nominando la Madonna “che sono sicuro”, ha detto, “ci porterà alla vittoria”. Un passaggio così grave? Eppure anche Civiltà Cattolica, Famiglia Cristiana e Avvenire hanno criticato il leader leghista. Quando mai si è assistito ad un attacco concentrico così pesante dei media vaticani contro un leader politiche che rappresenta una fetta di elettorato mediamente cattolico e timorato di Dio? Salvini in questo momento è il nemico? Perché il Vaticano non prende le distanze da alcuni atteggiamenti e da alcuni punti del programma a cinque stelle, certo ben più laico ed ideologicamente strutturato?

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