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Rogo nella sede dei vigili, due morti. Arrestato un marocchino

Due persone sono morte, due sono rimaste ferite in modo grave e 16 risultano intossicate nell’incendio appiccato pare da uno straniero nella sede dei vigili urbani di Mirandola, nel Modenese. Il rogo, sviluppatosi negli uffici della polizia locale, ha provocato un’esplosione che ha coinvolto un appartamento adiacente, al primo piano, dove sono morte le due persone. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco.

Il responsabile sarebbe stato individuato. Avrebbe agito intorno alle 2 di notte. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di uno straniero, forse originario del Marocco, ora nelle mani degli inquirenti. L’uomo avrebbe forzato l’ingresso della struttura e appiccato le fiamme. Non è chiara la motivazione alla base del gesto ma non si esclude la pista di una vendetta per un provvedimento della stessa municipale nei suoi confronti.

A commentare il caso arriva subito Matteo Salvini: «Arrestato giovane immigrato nordafricano per il rogo che ha devastato la sede della Polizia locale di Mirandola: due morti, decine di feriti e intossicati. Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: A CASA tutti!», scrive il capo del Viminale su Twitter.

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