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Europa al voto con il fiato sospeso. In Italia alle 19 ha votato il 41%

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Exit poll Germania: Cdu al 27,5% ma in calo, boom Verdi. Grecia, giù Alba Dorata

Affluenza in aumento alle elezioni europee: alle ore 19 secondo i primi dati (circa metà dei comuni su 7.915) ha votato il 41,92 % degli aventi diritto, un punto in più rispetto alle analoghe elezioni del 2014 (40,71%). Lo rende noto il sito del ministero dell’Interno. Nel 2014 l’ affluenza finale alle ore 23 fu del 58,6%. Alle Politiche del 2018 (Camera) l’ affluenza alle ore 19 fu del 58,4%.
I seggi per l’elezione dei 76 eurodeputati componenti del Parlamento europeo spettanti all’Italia hanno aperto questa mattina alle 7. Si vota anche in Piemonte per l’elezione del presidente e il rinnovo del Consiglio regionale e in 3.800 comuni per i sindaci e i consigli comunali. Sono 50.952.719 gli elettori per le europee, 16.053.792 gli elettori per le comunali e 3.616.010 per le regionali in Piemonte.

L’affluenza alle 12 era del 16,51%, in linea con la scorsa tornata elettorale del 2014 (16,53%). Alle politiche del 2018 l’affluenza alle ore 12 fu del 19,4% (dato della Camera). A Roma alle 12 aveva votato il 15,5% degli aventi diritto, pari a 356.710 persone su 2.3010781. a percentuale risulta maggiore di quella registrata alle elezioni europee del 2014 quando, alla stessa ora, aveva votato il 12,9%.I seggi chiuderanno alle 23. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede partendo da quelle per le europee. Domani alle 14 inizierà quello per le Regionali e le Comunali. Anche oggi, giornata di votazione, vige il «silenzio elettorale».

Intanto i primi plichi diplomatici elettorali contenenti i voti degli italiani all’estero sono arrivate all’aeroporto di Roma Fiumicino. Ad accoglierle, il Direttore Generale per gli italiani all’estero della Farnesina Luigi Maria Vignali. Il primo volo arrivato a Fiumicino con i voti degli italiani residenti negli altri 27 Stati membri dell’Unione, è stato quello delle 7.45 proveniente da Nicosia. In totale sono 27 quelli attesi al Leonardo da Vinci, l’ultimo quello delle 16.15 proveniente da Lisbona.

Merkel prima ma in calo. Alle europee in Germania l’Unione Cdu-Csu di Angela Merkel si conferma il primo partito negli exit poll per le europee con il 27.5%, ma perde il 7,8%. L’Spd otterrebbe 15,6%, perdendo l’11,9%. Successo dei Verdi: arrivano al 20.5%, con un +9.8%, ben oltre le attese, e diventano il secondo partito. L’AfD sta al 10.5%, +3,4%. Secondo i dati degli exit poll di Ard, i Verdi potrebbero addirittura arrivare al 22%. Quanto alle altre liste, la Linke sarebbe al 5,5% (-1,9), i liberali della Fdp al 5,5 (-0,6%). I populisti di destra dell’AfD crescono, ma meno di quanto si pensava nei sondaggi, che li davano al 13%. Il crollo più significativo è quello della Spd, che pure un sondaggio della Bild di stamani dava appaiata ai Verdi. I Verdi tedeschi avrebbero sottratto un milione di voti ciascuno ai democristiani della Cdu ed alla Spd alle europee in Germania. A pesare di più sul successo dei Verdi, che per la prima volta sono il secondo partito in Germania e che hanno registrato il massimo storico, sono stati i giovani elettori, di età compresa tra i 18 ed i 24 anni: il 27% di loro ha votato per gli ambientalisti.Grecia, bene Nea Dimokatia. Il principale partito di opposizione Nea Dimokatia (ND) di Kyriakos Mitsotakis, che fa capo alla famiglia del Partito popolare europeo, è in testa ai risultati in Grecia con il 36%, secondo i primi exit poll diffusi da Europe Elects. Il partito di sinistra Syriza, del premier Alexis Tsipras, tiene con il 27%, ma scivola al secondo posto. Arretra la formazione di estrema destra Alba Dorata, che si attesta al 6%. Nel 2014 Syriza aveva ottenuto 6 seggi (26,57%), Nuova Democrazia 5 (22,72%), Alba Dorata 3 (9,39%).

Malta, vince Muscat. A Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Joseph Muscat, al 55%, secondo le stime delle 18 sulle Europee. I centristi del partito nazionalista seguono al 37%. Nell’arcipelago si è votato ieri.

Olanda, i risultati. In Olanda al Parlamento europeo i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono il 18,10%, seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte al 15%, mentre i Cristiano democratici (CDA) sono al 12,3%. Sono le prime stime ufficiali del Parlamento europeo basate sugli exit poll. Il partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell’esordiente Thierry Baudet è all’11%, mentre è scivolone per il Pvv di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini, al 4,10.

Seggi aperti dalle 7.00 in 21 dei 28 Stati membri dell’Unione europea, tra cui Germania, Francia e Italia. Da giovedì, circa 418 milioni di cittadini in tutta Europa sono state chiamati a eleggere 751 membri del Parlamento europeo. Da giovedì a sabato si è già votato in Olanda, Regno Unito, Irlanda e Repubblica ceca, Lettonia, Malta e Slovacchia. Oggi alle urne andranno anche i cittadini di Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia.

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