| categoria: Roma e Lazio

Europee, grillini a picco, boom della Lega in periferia

Evaporato. Tutto il grande consenso macinato nelle periferie dai Cinque Stelle è evaporato. Il Pd esce dalle elezioni europee come il primo partito a Roma e molto del consenso stellato è passato alla Lega che in quasi tutti i Municipi totalizza percentuali sopra alla media nazionale e in tutti i casi incrementa i consensi racimolati alle Politiche. Va peggio invece al Movimento 5 stelle romano, appunto e quindi alle politiche capitoline di Virginia Raggi. Il M5S nei Municipi tiene la media nazionale già molto deludente, e a in alcuni casi la supera.

A Tor Bella Monaca le promesse stellate sono rimaste tali e il disagio pure. Qui la Lega ha totalizzato, secondo i primi dati parziali scrutinati nella notte, percentuali che sfiorano il 40% mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia rincorrono a distanza: il partito di Meloni fa l’8% mentre quello di Berlusconi fa il 5%. Il M5S che qui aveva riscosso un successo bulgaro si è fermato al 25% mentre il Pd si attesta sul 17%, segno che i voti delusi degli elettori di sinistra che nel 2016 avevano scelto Raggi, e alle primarie di marzo hanno premiato Maurizio Martina, non sono tornati a casa, si sono semplicemente spostati a destra abbracciando il Carroccio (nel resto d’Italia per altro succede lo stesso: le ormai ex regioni rosse sono tutte diventate verde Salvini).

Nel secondo Municipio, quartiere Trieste e Africano, i risultati sono ribaltati. Qui il Pd è premiatissimo con un 40% e la Lega ha la metà dei voti dei dem: il 20%. E i Cinquestelle? Sono al 9,4%, poco sopra le performance di FdI (8,1%) e Fi (8,9%).

A Monteverde il Pd viaggia al 36% mentre la Lega al 22%. Il M5S si ferma al 14%, ovvero il doppio di Fratelli d’Italia.

A Ostia, c’è un testa a testa tra Pd e M5s. Entrambi si proiettano intorno al 23%. Ma meglio di loro ha fatto il Carroccio con il 29% dei consensi. Qui sul litorale la Lega ha costituito un gruppo consiliare all’interno del Municipio nuovo di zecca con tre membri in un colpo solo: tra questi l’ex candidata mini sindaca Monica Picca, scippata a Giorgia Meloni.

A Montesacro e Talenti, il terzo Municipio che dove vivono pezzi da novanta del M5S, come Roberta Lombardi, il Pd guadagna il 32%, la Lega il 24% e il M5S il 17%. Meloni totalizza il 9%.

Nel Municipio VII il M5S resiste con un 18% che sembra tantissimo in confronto al crollo negli altri Municipi ma è sempre fuori dai giochi: qui il Pd viaggia al 31% e la Lega al 24%.

A Garbatella il Pd è al 38%, la Lega al 19% e il M5S al 15%. Ci sono risultati, stando sempre ai dati parziali, che ridisegnano la geografia politica.

AL TIBURTINO
Siamo al IV e al V Municipio dove Nicola Zingaretti aveva ottenuto la sua performance miglioren alle primarie dem, ovvero sopra l’80 per cento. È un collegio che va da Tor Cervara a Casal Bertone, da Centocelle a Torpignattara. Nel IV, il Tiburtino che comprende anche Casal Bruciato, il quartiere che ha visto le fortissime tensioni sui rom, il Pd sta al 28%, la Lega insegue al 26 e il M5S sta al 20%, mentre FdI si attesta al 9%. Vuol dire che Meloni e Salvini qui sfiorano il 40% e hanno fatto fruttare i tanti malumori sulle politiche abitative. Nel V invece la Lega con il 29% sorpassa il Pd che si ferma al 25%.

Al IX, Eur – Laurentino, il Pd svetta con il 31%, segue il Carroccio al 23%, mentre il M5S si ferma al 17%. Qui Fratelli d’Italia viaggia sopra il 10%. Nel XIV Municipio, a Ottavia dove è di casa la sindaca Raggi, la partita è tutta tra Pd (28%) e Lega (26%) con FdI e Fi che fanno il 15%.

Ultimo aggiornamento: 07:11

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