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M5S, “Deroga al secondo mandato per i consiglieri comunali”?


Pranzo fra Grillo e Di Maio Il primo passo verso la riorganizzazione del Movimento, con la benedizione del fondatore, dopo la sconfitta alle europee e i risultati deludenti alle amministrative

Un faccia a faccia con Beppe Grillo per studiare il rilancio del Movimento Cinque Stelle. Poi l’incontro con i consiglieri comunali e la decisione di derogare, solo per loro, alla regola pentastellata che prevede di non superare mai due mandati consecutivi. “Oggi pomeriggio ci siamo incontrati
con circa cento consiglieri comunali, municipali e di circoscrizione del M5S .- scrive Di Maio su Facebook – uno per ogni provincia in rappresentanza di tutti gli altri. Abbiamo discusso della regola dei due mandati per i consiglieri comunali, municipali e di circoscrizione e siamo tutti d’accordo sul fatto che si può superare. Solo per loro, non per i consiglieri regionali e non per i parlamentari nazionali ed europei”.

Dopo il flop alle europee e il risultato non brillante che si prospetta anche alle amministrative, dove il M5s è presente nel ballottaggio solo a Campobasso, il capo politico accelera dunque la riforma del Movimento, per renderlo più forte sui territori e meglio organizzato. E lo fa con la benedizione del fondatore. Grillo e Di Maio si sono infatti ritrovati e la decisione condivisa di derogare alla regola dei due mandati per gli amministratori locali rappresenta (per ora) la prima vera novità.

Così dopo essersi sapientemente tenuto lontano dagli appuntamenti di vertice e con il gruppo parlamentare organizzati dal capo politico per ragionare sulle cause della sconfitta, ora il Garante riallaccia i fili del dialogo e del confronto. E chiama Luigi Di Maio per discutere con lui sulla riorganizzazione del Movimento. Come ai vecchi tempi, quando per risolvere le questioni dei 5 Stelle il direttivo si riuniva nella casa del fondatore, Di Maio ha incontrato per un pranzo il garante nella sua villa di Marina di Bibbona. “Abbiamo bisogno del sostegno di tutti” è la parola chiave e il senso dell’incontro di vertice, senza Davide Casaleggio, che precede il vertice governativo convocato per lunedì a palazzo Chigi. “Il M5S tornerà più forte di prima, è l’unica speranza in questo Paese” è invece il senso dell’esito del colloquio che conferma l’appoggio del garante alla nuova fase organizzativa che il capo politico intende imprimere al M5s.

L’incontro, fanno notare fonti del M5s, certifica il fatto che Di Maio è intenzionato ad andare avanti con la riorganizzazione e che di questo ha parlato con Beppe Grillo per sapere se andare avanti: “E Beppe è con Luigi” si assicura. Quasi certamente il confronto avrà però riguardato anche le questioni poste da un eventuale rimpasto di governo che potrebbe comportare il sacrificio di alcuni ministri targati M5s. Non a caso proprio ieri Beppe Grillo si è esposto con un netto endorsement a favore della ministro della Salute che porta il suo stesso cognome. Per rimarcare il “risultato storico della nostra Giulia Grillo” ottenuto sul fronte della trasparenza del prezzo dei farmaci, proprio mentre il nome della Grillo figura tra quelli su cui la Lega avrebbe lanciato l’Opa.

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