| categoria: Il Commento

Raggi, tre anni passati invano. Cosa possiamo sperare ancora?

O viene un commissario o dobbiamo rassegnarci. La prima ipotesi è legata al fatto che la magistratura si rimetta a lavorare sulla questione Raggi e riprenda in mano con nuovi elenenti (e magari con una volontà diversa) il processo chiuso nel novembre scorso, la seconda ce l’abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Non reagiamo nemmeno più, aspettiamo solo che passi e che la sirena di nuove proposte politiche (quelle di Salvini?) ci offrano almeno la possibilità di sognare un cambiamento. Tre anni di Giunta Raggi hanno messo in ginocchio la capitale già provata, il vento del cambiamento promesso dai grillini non è mai soffiato sul serio, la Giunta a trazione cinque stelle ha fatto pratica sulla pelle della città ma non ha combinato nulla. E quel che peggio, ha umiliato i romani evitando di chiedere il loro aiuto per uscire dai guai. Guai grossi, elencarli fa solo male, ma basta guardarsi intorno e leggere i giornali per mettere in fila le nostre emergenze. I rifiuti per strada, il trasporto pubblico a singhiozzo, il servizio giardini mai ripartito, lo stadio della Roma ancora in forse. Le periferie abbandonate che vomitano rabbia. Giusto tre anni fa, di questi tempi, Virginia ringraziava gli elettori per la fiducia e prometteva il cielo. Numeri da record, oggi solo ricordi sbiaditi. Per quanto i risultati delle Europee non vadano presi da questo punto di vista come oro colato bisogna ricordare che i grillini ora hanno preso il 18 per cento, contro il 25 della lega e il 30 del Pd . A Roma le cinque stelle non vanno più di moda, e il disamore è cresciuto progressivamente ma costantemente. Virginia Raggi ha avuto una enorme opportunità e non l’ha saputa cogliere e l’autocommiserazione, le teorie complottiste lasciano il tempo che trovano. I nodi da sciogere sono rimasti al punto di tre anni fa, l’immondizia sui marciapiedi, la differenziata che cresce di un punto l’anno, i trasporti (un disastro) che non funzionano e vanno a fuoco, quei nove assessori cambiati in mille giorni di governo gridano vendetta. Non s’è fatto nulla, e chi pensava che con i grillini a Palazzo Chigi sarebbe andato meglio si sino sbagliati. Qualcuno osa ancora dire che è necessario portare pazienza, ma c he cosa possono ancora sperare i romani?

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