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Di Maggio resta al Comando dei vigili. A titolo gratuito”

Antonio di Maggio rimane il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale. Ricopre l’incarico dal 16 marzo scorso anche se già nel 2017, il Campidoglio, aveva deciso di scommettere su di lui, assegnandogli l’incarico di “coordinamento multidisciplinare di attività legate a obiettivi specifici e di particolare complessità e/o emergenzialità”.

A due anni di distanza dai “superpoteri” ottenuti, Di Maggio è subentrato a Diego Porta alla guida della Polizia Locale. E, quattro mesi dopo aver ottenuto l’incarico, ha deciso di mantenerlo. Anche senza remunerazione. Una scelta che ha incontrato l’approvazione di Roma Capitale.

“Ringraziamo il Comandante Antonio Di Maggio, che nonostante abbia raggiunto l’età pensionabile ha accettato di proseguire il suo lavoro con la nostra amministrazione a titolo gratuito – ha fatto sapere Antonio De Santis, l’assessore alle risorse umane del Comune di Roma – Il suo operato, unito al forte investimento sulle assunzioni voluto dalla Sindaca, ha consentito e sta consentendo di rilanciare il Corpo di Polizia Locale, sempre più presente sui territori”. Per l’assessore, la decisione assunta dal Comandante Di Maggio, fa di lui “un esempio di dedizione civica alle istituzioni”.
Parole di ringraziamento alla prima cittadina sono poi arrivate dallo stesso Comandante Di Maggio: “Ringrazio la sindaca Virginia Raggi, che mi ha accordato la fiducia prolungando di un altro anno il mio mandato alla guida del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, così come l’assessore al personale Antonio De Santis per le belle parole che ha speso nei miei confronti”.

“Questo incarico sarà senza oneri da parte dell’amministrazione comunale: come sempre il mio impegno sarà costante per il rinnovamento del Corpo, sia a fianco dei colleghi con cui ho lavorato in questi anni, sia per tutti gli agenti neo assunti, con la convinzione che la Polizia Locale sarà la loro vita e il loro futuro.

Nonostante le critiche che ci vengono rivolte tutti i giorni noi andiamo avanti – prosegue Di Maggio – perchè siamo consapevoli di aver affrontato sfide importanti per la tutela della nostra città e dei suoi abitanti e tante altre ce ne saranno nei prossimi mesi, con attività sul fronte dei rifiuti ed al contrasto di ogni tipo di illegalità”.

La scelta, comunicata dall’assessore capitolino, non ha però suscitato soltanto apprezzamenti. “Ci spiace, ma noi siamo completamente in disaccordo – ha fatto sapere il sindacato Sulpl Diccap Roma – Senza nulla togliere alla professionalità del Comandante Di Maggio, il messaggio che manda l’amministrazione è devastante. Lo manda ai suoi dirigenti in pratica dicendogli che non sono degni di sostituire chi va in pensione. Lo manda al personale ed ai cittadini perché siamo convinti che il lavoro vada sempre retribuito – sottolinea il sindacato di Polizia Locale – pertanto, secondo noi,quello che trasparirà è che se vale zero il lavoro del comandante generale figuriamoci quello dei suoi sottoposti e di chi sta in strada”. In sintesi “niente nozze coi fichi secchi” sottolineano sempre dal sindacato di Polizia Locale. La decisione però è presa. Di Maggio resta il Comandante dei vigili romani

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