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Passerelle Marina Latina, quasi tutte da rifare

untitled Su 29 passerelle di accesso al mare 20 sono da rifare”. E’ quanto affermato oggi dal dirigente del servizio Ambiente del Comune di Latina. L’architetto Giuseppe Bondì è intervenuto in commissione Trasparenza su richiesta della presidente Matilde Celentano per una verifica sui lavori di installazione e manutenzione delle strutture che consento di raggiungere la spiaggia.

Il punto all’ordine del giorno puntava ad un chiarimento sull’effettivo stato dei lavori, appaltati per 99mila euro per la manutenzione delle strutture e per sostituirne cinque tra quelle nelle peggiori condizioni.

Il dirigente ha affermato che una passerella è stata completamente smontata e ricostruita, un’altra rifatta per metà (quella danneggiata da un incendio), altre due saranno sostituite nel tratto B del lungomare insieme ad una quinta non ancora “scelta”. Bondì ha anche assicurato che i lavori in corso sono “monitorati” dal Rup con sopralluoghi quotidiani. La presidente Celentano, a tal proposito, si è detta disponibile ad accompagnare il Rup durante una verifica.

La commissione ha quindi affrontato il tema delle passerelle pensando al prossimo anno e quindi ad una mozione per impegnare maggiori risorse di quelle finora stanziate.

A suggerire la strada è stato l’architetto Bondì il quale, nel corso della seduta, ha bocciato l’appalto in corso. “Me lo sono ritrovato e l’ho portato avanti per continuità di servizio. Nello stato in cui si trovano le passerelle – ha detto -, su 29 se ne salvano 9. Il resto è tutto da rifare e una volta ricostruite le passerelle occorre procedere ad una destagionalizzazione della manutenzione. Sono strutture in legno e vanno curate per tutta la durata dell’anno”.

Quest’anno sono stati stanziati 99mila euro: 500 euro di impregnante a passerella, 400 euro a metro lineare per nuove realizzazioni. La somma è insufficiente a rendere un buon servizio visto lo stato di degrado in cui si trovano. Stanziamenti come nel recente passato, di 38mila o 34mila euro, lasciano il tempo che trovano, secondo il ragionamento del dirigente per il quale invece le strutture andrebbero rifatte quasi completamente con una progettazione pensata anche per la discesa a mare delle persone disabili, degli anziani e dei genitori con i bambini nel passeggino. Della serie: via i gradini e avanti le pedane, soprattutto nel lato A del lungomare, perché nel lato B la pendenza della duna non lo consentirebbe.

Soddisfatta di questa soluzione prospettata la presidente Celentano che da ormai tre anni si batte per l’accesso al mare dei disabili e più in generale delle persone con difficoltà motorie. “Attualmente ci sono tre passerelle utili ai disabili, troppo poche. Le barriere non dovrebbero esistere in nessun tratto del lungomare, almeno dove possibile”, ha detto a margine. “Ho chiesto – ha concluso la consigliera presidente della commissione Trasparenza – che sia effettuato un controllo anche presso gli stabilimenti. Molto spesso per ‘infilare’ più ombrelloni vengono ridotti gli spazi di passaggio”.

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