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FILO DI NOTA/ Com’è frustrante la guerra agli abusivi

I numeri del bollettino di guerra diffuso dal capo della Municipale

La settimana scorsa abbiamo aperto il nostro giornale con un servizio “pesante” sul degrado in centro, a Fontana di Trevi e Trastevere, ci siamo soffermati sul debordante abusivismo commerciale che occupa ogni angolo libero e che prolifera indisturbato, abbiamo rilevato l’assenza di forme di contrasto decise ed efficaci. Per parlarci chiaro, di polizia municipale e forze dell’ordine solo qualche traccia. Quelle poche divise che accettano di parlare ammettono la frustrazione di cercare di svuotare il mare con un cucchiaio. E’ frustrante fermare gli abusivi, sequestrare la merce, rischiare un pestaggio, per poi trovarsi di fronte gli stessi individui dopo 24 ore, multati (ma non pagheranno mai) e rilasciati. Se questo è il trend siamo messi proprio male. Sette giorni dopo il comandante della Municipale Antonio Di Maggio ha scatenato i suoi uomini. Il suo bollettino di guerra è pieno di “scalpi” di abusivi colti sul fatto. Meglio di niente, ma i numeri se rapportati alle dimensioni del fenomeno rappresentano veramente poco: 142 venditori fermati a giugno e 40.000 articoli sequestrati nel Centro Storico. “Il Corpo proseguirà con fermezza in questa direzione. Auspico che questo impegno sia seguito da efficaci provvedimenti di allontanamento di coloro che commettono ripetutamente abusi ” scrive il comandante sulla pagina ufficiale Facebook del Corpo. Il lavoro grosso i vigili lo hanno fatto nell’area del Colosseo e del Centro Storico, 142 venditori abusivi rappresentano forse il dieci per cento di una massa di persone che opera davanti a tutti e non fa nulla per nascondersi. E vende illegalmente di tutto, tra bottigliette d’acqua, cappelli, capi ed accessori di abbigliamento e bigiotteria. Tra la merce in vendita anche articoli contraffatti: oltre 300 pezzi sottoposti a sequestro penale tra borse, portafogli, cinture e occhiali da sole. Nelle ultime settimane 5 le persone arrestate per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e diverse le denunce già partite per inosservanza delle leggi sull’immigrazione. Ulteriori accertamenti sono ancora in corso per verificare la regolarità della posizione dei fermati sul territorio nazionale, dicono alla Municipale. Non possiamo certo accontentarci di questo

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