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VITERBO/ Applausi per Mastrandrea al Tuscia Film Fest

IMG_20190709_234146_042di WANDA CHERUBINI-

Il tema delle morti sul lavoro è stato trattato nel film “Ride”, che ha visto il debutto di Valerio Mastandrea nei panni di regista. Ieri l’attore-regista era presente in piazza San Lorenzo per la proiezione del suo film per il Tuscia Film Fest, alla presenza di un grande pubblico, tra cui il primo cittadino Giovanni Arena accompagnato dalla moglie. Ad intervistare Mastandrea anche ieri sera vi era il produttore Dario Zonta. Dopo aver ricordato i suoi rapporti “trascorsi” giovanili a Viterbo, avendo a 13 anni alloggiato in una caserma viterbese insieme a 10 squadre di basket, militando in una polisportiva con squadre di serie A, Mastandrea ha evidenziato come il lavoro del regista sia utilissimo all’anima perchè “permette di creare personaggi. “Questo lavoro ti permette di giocare con le cose e ciò vale sia per l’attore che per il regista. Come regista cerchi delle storie. In questo film ho cercato quello che volevo vedere non il film in cui avrei voluto fare l’attore. Ride tocca tante tematiche e quella centrale è quanto siamo liberi oggi di vivere le nostre emozioni. E’ divenuto complesso al mondo d’oggi tornare in possesso delle proprie emozioni. In questo film si parla del rapporto con il proprio dolore. La storia è ambientata a Nettuno. Il titolo”Ride” spero lo si possa capire alla fine della proiezione”. Mastandrea ha quindi, parlato dell’attrice Chiara Martegiani, che ieri non era presente e che nel film rappresenta l’alter ego di Mastrandrea. “Dopo questo film ho apprezzato un po’ di più il mio lavoro d’attore e capisco di più le psicopatie dei registi. Ho capito che ho fatto per 25 anni il mestieri più libero e comodo del cinema. Ci ho messo tanti anni per fare un film”. Mastandrea ha poi sottolineato l’importanza dell’incontro con il pubblico: “Bisognerebbe fare questi incontri anche in promozione dei film”. Ed alla domanda di cosa sia importante raccontare per lui oggi, Mastandrea ha risposto: “Raccontare le storie di persone nel contesto in cui vivono. La primissima responsabilità è verso se stessi e poi verso il pubblico. Il film di stasera tocca un tema importante e lo fa con un tocco molto personale”.

Prossimi appuntamenti questa sera con “Ma cosa ti dice il cervello” con l’incontro con Paola Minaccioni e l’11 luglio con “Il Campione” l’incontro con Andrea Carpenzano che riceverà il premio Pipolo Tuscia Cinema. (Foto di Federico Usai).

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