| categoria: sanità, Senza categoria

Veneto, in ospedale arrivano 500 neolaureati

Carenza di camici bianchi, Zaia firma le delibere: bando e formazione lampo. I i medici non specializzati saranno assunti nei pronto soccorso e in geriatria
L’annuncio, dirompente, dell’assunzione di 500 medici non specializzati e a tempo indeterminato negli ospedali veneti, specifica il governatore Luca Zaia, «è frutto di mesi di lavoro». La notizia data pure con una diretta Instagram a margine della «giunta di Ferragosto» scuote in ogni caso dal torpore agostano. Perché la via ardita scelta dalla Regione per risolvere la cronica carenza di medici è destinata a far parlare. La Regione assumerà, dunque, 500 medici, di cui 320 per il pronto soccorso e 180 tra medicina generale e geriatria, per far fronte alle carenze di organico. Saranno medici laureati che abbiano già fatto l’anno di abilitazione. La decisione è distillata in due distinte delibere, una per i pronto soccorso, l’altra per l’area della medicina interna. La ratio è spiegata da Zaia e dall’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin: ci sono aree diverse che richiedono diversi livelli di formazione. In pronto soccorso (sempre sotto tutoraggio durante il tirocinio) ma anche per la medicina interna e per la geriatria laurea e abilitazione sono titoli sufficienti. Servirà sempre il diploma di specializzazione, invece per Anestesia, Medicina nucleare, Radiodiagnostica, Radioterapia e Neuroradiologia. «Un percorso – sottolineano – unico in Italia».

La campagna d’estate è a tappe forzate: il 15 settembre sarà pubblicato il bando per i pronto soccorso, un paio di settimane dopo inizierà la formazione per i 320 selezionati (su base nazionale e senza vincoli di territorialità) faranno 92 ore di corso presso la Scuola di formazione sanitaria di Montecchio Maggiore (nel Vicentino) e due mesi in corsia, quindi già dal 2020 potranno essere operativi. Stesso percorso con un bando il 15 ottobre per medicina interna e geriatria. E nella delibera per i pronto soccorso si specifica che i contratti «atipici» in essere cesseranno gradualmente. In compenso, le aziende potranno ancora assumere con contratti di lavoro autonomo non specializzati purché abbiano conseguito la certificazione adeguata. Un primo passo per rimettere ordine nel Far West attuale. «I neo assunti – precisa Zaia – saranno a tempo indeterminato, con un investimento in stipendi, secondo il contratto nazionale, di 25 milioni di euro (e va detto che i conti sono già fatti visto che martedì prossimo la giunta presenterà il bilancio 2020 ndr). Una soluzione alla carenza di medici visto che in Veneto ne mancano 1.300 perché non è nel nostro dna arrenderci».

Ti potrebbero interessare anche:

Ostia, allarme rosso. Incendiato anche il ristorante del "Nuova Pineta". Racket?
TUSCIA/ Via ortopedia e ostetricia, Andosilla nel caos
Stamina, protocolli diversi al Ministero e all'ospedale di Brescia?
Mononucleosi, autopsia al 26enne morto allo Spallanzani: insufficienza respiratoria
Pasqua e primavera sulle Dolomiti, tutte le proposte di Cortina. Impianti aperti fino a maggio
Modelle pelle e ossa, lo scandalo approda nel Parlamento britannico


wordpress stat