| categoria: Roma e Lazio

flop dei sacchetti trasparenti. Il Campidoglio ai vigili: «Fate più multe»

Una circolare ai vigili urbani e all’Ama per chiedere di non fare sconti ai romani che non rispettano l’ultima ordinanza sui rifiuti, quella che vieta i sacchetti «non trasparenti» per la spazzatura indifferenziata. La “trasgressione” può costare caro: è prevista una multa minima di 25 euro ma può lievitare fino ai 500. Finora i verbali staccati dalla Municipale e dagli accertatori dell’Ama sono pochi, troppo pochi secondo il Campidoglio. Che ha inserito questa norma – non proprio popolare, per i cittadini già alle prese con la crisi ciclica dell’immondizia – nel provvedimento firmato da Virginia Raggi il 5 agosto. Non si tratta, per l’amministrazione stellata, di un divieto marginale, perché una delle condizioni che pongono gli impianti che accettano i rifiuti della Capitale è che la “qualità” degli scarti da trattare o smaltire sia buona. Per questo riconoscere il contenuto delle buste è decisivo, nei passaggi preliminari. Ecco perché il Comune ha messo nero su bianco «il divieto di utilizzo di sacchi non trasparenti per il conferimento della frazione multimateriale leggero (plastica e metalli) e per la frazione indifferenziata/secco residuo». La sindaca è convinta che «l’utilizzo di sacchi trasparenti contribuisca da un lato a mitigare la situazione di criticità determinata dalle riduzioni delle capacità di trattamento e, dall’altro, renda più efficaci le strategie volte all’aumento della percentuale di raccolta differenziata». Fatta la legge, anzi l’ordinanza, quasi nessuno la rispetta. Anche perché, va detto, molti non sanno del divieto. I sindacati di vigili e operatori dell’Ama, in questi giorni, si sono lamentati sulla disposizione, alcune sigle sostengono che non facile da applicare.

Ma ora il Campidoglio, tramite la Direzione Rifiuti, è pronto a spedire una circolare che chiederà alla Polizia locale e alla municipalizzata di assicurare il massimo rigore sui controlli e, quindi, sulle multe da staccare. Verrà anche fatta una precisazione: le buste non devono necessariamente essere trasparenti, sono anche ammesse quelle «semi-trasparenti», l’importante è che non siano del tutto opache e che qualcosa traspaia di ciò che c’è all’interno. Proprio su questo aspetto qualcuno ha sollevato un problema di privacy, che non sarebbe tutelata, come il III Municipio di Montesacro.
CACCIA AL SACCHETTO
Intanto, tra i romani, è scattata la caccia al sacchetto trasparente, visto che quelli classici di colore nero sono inutilizzabili. I supermercati si stanno attrezzando, anche perché di buste per i rifiuti ne vengono vendute migliaia al giorno, ma sono tanti quelli che ancora non hanno i sacchetti “giusti” in vendita. «Sinceramente non ne sapevamo niente, e dalla società non è arrivata alcuna comunicazione – spiegano i responsabili di un supermarket sulla Cassia – In effetti da alcuni giorni diversi clienti li stanno cercando: nei prossimi giorni li ordineremo». Dove sono già in vendita i sacchi a norma, gli scaffali con quelli neri restano pieni. E diversi supermercati, per smaltire le scorte, li hanno messi «in offerta speciale», a prezzo

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