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VITERBO / La benedizione della statua di Santa Rosa

di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Si è rinnovata ieri sera la prima emozionante tappa di quello che sono i festeggiamenti in onore della S. Rosa, che accompagnano tutti i viterbesi alla fatidica data del 3 settembre, giorno del trasporto della Macchina di S. Rosa. Sul sagrato di piazza San Sisto, di fronte a “Gloria” assemblata in giornata dalla ditta Fiorillo, il Vescovo Lino Fumagalli, alla presenza del sindaco Giovanni Arena, dell’assessore Marco De Carolis, del presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, del capo facchino Sandro Rossi, dell’ideatore Raffaele Ascenzi, del prefetto Giovanni Bruno e di suor Francesca, madre superiora delle Suore Alcantarine del monastero di S. Rosa, ha benedetto la statua della Santa Bambina, che quest’anno ha la novità di portare dietro il capo un’aureola a led, per illuminarle meglio il capo.

Il sindaco Arena, prima di passare la parola al Vescovo per la benedizione, ha salutato i presenti, ricordando come l’iniziativa di ieri sera è ormai entrata a far parte della tradizione da qualche anno ed ha poi invitato tutti a prendere parte ai vari festeggiamenti in onore della Santa che precedono il 3 settembre. “Una tradizione – ha detto il primo cittadino- che chi la conosce anche da fuori Italia ci invidia molto”. Ha poi promosso, come ogni anno, l’iniziativa Centesimiano alla presenza di Rodolfo Valentino, gettando il primo centesimo dentro l’anfora che sarà presente per tutte le quattro cene dei facchini in piazza San lorenzo e che servirà a raccogliere fondi per il’associazione “Campo delle rose”

Il vescovo Fumagalli prima della benedizione si è detto soddisfatto di vedere così tanta gente ed ha poi proposto, guardando la magnifica aureola che quest’anno avrà la statua dietro di sè, di far sì che questa aureola rappresenti la città di Viterbo, per fare in modo che il messaggio di Rosa sia sempre attuale e vivo: “Potrebbe essere un impegno per tutti noi, che ci invita ad avere una maggiore coerenza di vita, una fraternità più grande – ha affermato il Vescovo- Mi piacerebbe che l’aureola fosse la comunità di Viterbo che brilla nel messaggio di S. Rosa. Evviva S. Rosa!”.

La statua è stata, quindi, posizionata in cima a “Gloria” portata con il carrello elevatore dal costruttore Vincenzo Fiorillo e dall’ideatore Raffaele Ascenzi. Dopo, il primo cittadino insieme a Fiorillo sono saliti in cima alle mura cittadine per posizionare una corona di rose intorno al collo della Statua presente all’ingresso di porta Romana. Viterbo, da ieri sera, ha quindi ufficialmente aperto i festeggiamenti per celebrare la sua Santa patrona. Prossimo appuntamento questo sabato, con la prova luci e le pennette sotto la Macchina offerte dal costruttore Fiorillo

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