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Carcere San Gimignano, pestaggi in carcere. Procura di Siena sospende 4 agenti su 15 indagati

Indagini della Procura di Siena nate dalla denuncia di alcuni detenuti riguardante presunti maltrattamenti.
il Dap confida «in un accurato e pronto accertamento da parte della magistratura»

(Foto di repertorio)

(Foto di repertorio)

L’indagine definita dal Dap, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, «complessa e delicata», ha interessato 15 poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di San Gimignano e trae origine dalla denuncia fatta da alcuni detenuti su presunti pestaggi avvenuti all’interno dell’Istituto toscano. Per quattro di loro è scattata la sospensione immediata attraverso un provvedimento di interdizione da parte dell’autorità giudiziaria e doverose valutazioni disciplinari per i quindici che hanno ricevuto un avviso di garanzia. Le accuse formulate dalla Procura di Siena vanno dalle minacce alle lesioni aggravate, al falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale, alla tortura. Nell’avviare l’iter dei provvedimenti amministrativi di propria competenza, il Dap confida «in un accurato e pronto accertamento da parte della magistratura», ma al tempo stesso esprime «la massima fiducia nei confronti dell’operato e della professionalità degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che svolgono in maniera eticamente impeccabile il loro lavoro».

Criticità osservate dall’associazione Antigone (diritti e garanzie del sistema penale)

L’istituto, uno dei maggiori della Toscana, ha una capienza regolamentare di 235 posti ma, al momento della visita, presenta una condizione di sovraffollamento ospitando 312 persone detenute.
Nella casa di reclusione sono presenti 6 sezioni di alta sicurezza, 2 di media sicurezza, l’isolamento e il transito dove sono alloggiate le persone in articolo 21. In tutte le sezioni le camere detentive rimangono chiuse durante il giorno. Tale provvedimento è stato disposto dalla precedente direzione a causa di disordini e non è stato ancora revocato.
La chiusura delle celle ha incrementato l’arrivo da altri istituti di persone con provvedimenti disciplinari e ciò ha ulteriormente condizionato il clima detentivo.
Dal 21 Marzo l’istituto non ha un direttore incaricato, l’attuale direttrice è infatti in missione ed è presente solo due giorni la settimana. Anche gli agenti della polizia penitenziaria risultano sotto organico.
La collocazione geografica dell’Istituto, posto a 5-6 km dalla città di San Gimignano, pone non pochi problemi poiché fortemente decentrato rispetto alla città ed alle principali vie di comunicazione”.

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