| categoria: sanità

L’INTERVENTO/ PERCHE’ PROPRIO 28 COLTELLATE?

Prometto solennemente di riportare solo la notizia nuda e cruda e di non parlare di aggressioni ai medici, di non intervistare nessun medico sindacalista della Cisl Medici Lazio anche se questo magari un po’ mi dispiace visto che la loro voce per fortuna si alza spesso, non essendo poi così in tanti a farlo per difendere a spada tratta la categoria dei camici bianchi su queste questioni.

Il titolo è significativo: “Torno e ti do 28 coltellate, minacciato a Napoli il primario dell’ospedale Loreto Mare”.

L’individuo, presentatosi al Pronto Soccorso per farsi rimuovere dei punti di sutura, non ha voluto attendere il proprio turno ed ha aggredito il personale con insulti e spinte.

A quel punto è intervenuto il primario in difesa del personale aggredito e a sua volta è stato minacciato che avrebbe ricevuto 28 coltellate fuori dall’ospedale.

Perchè proprio 28 e non 27 o 29? Il dilemma è angosciante.

Nella smorfia napoletana il 28 corrisponde alle Zzizze ovvero alle tette. No, non può esserci un nesso.

Nel giorno 28 di qualche mese e di qualche anno sono nati ad esempio Pietro Mennea, Jerry Calà e Aaron Rosanoff, psichiatra russo. No, non può esserci nesso anche se per quanto attiene la branca psichiatrica avrei qualche perplessità.

Il numero 28 è composto da 4 x 7 ed è apparentato con le quattro fasi della luna. No, non può esserci nesso.

Nel simbolismo cabalistico il 28 rappresenta l’indecisione che porta a non avere una visione chiara della vita e ad avere spesso alterazioni di umore. Si abbina all’abbaiare e al condominio.

Il tizio di cui trattasi deve avere avuto una pesantissima riunione di condominio ed è andato a manifestare il proprio alterato umore proprio li dove la varia umanità, si fa per dire, sfoga i propri umori più beceri: il Pronto Soccorso.

Et voilà, aspettiamo fiduciosi l’approvazione del decreto legge contro le aggressioni agli operatori sanitari.

Il ricercato era andato il giorno seguente a fare colazione in un bar a pochi passi dall’ospedale Loreto Mare dove aveva prima minnacciato di infilzare il medico, forse per mettere a punto il suo piano. Ma è stato prontamente accerchiato dai poliziotti che lo hanno arrestato mentre sorseggiava il suo caffè e condotto al Commissariato Vicaria. Non è riuscito a scappare dal blitz degli agenti come era accaduto a quanto pare il giorno prima.

@vanessaseffer

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