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MILAN A PIOLI MA TIFOSI IN RIVOLTA CONTRO CLUB

Centoundici giorni. Tanto è durata l’avventura al Milan di Marco Giampaolo, esonerato a tempo di record con una telefonata in mattinata dal ds Massara. Il nuovo allenatore rossonero è Stefano Pioli, con cui il Milan ha trovato un’intesa fino al 2021 a circa 1.5 milioni netti a stagione. Una nomina che non scalda il cuore dei tifosi, sul piede di guerra, e alimenta la critica feroce dopo l’avvio choc in campionato: l’hashtag #PioliOut entra dritto al quarto posto delle tendenze mondiali con 40mila tweet – dietro solo all’annuncio del lancio della nuova Playstation 5 -, mentre sotto la sede si raduna un gruppo di tifosi. Uno di questi mostra un cartellone polemico, scritto a mano per protestare contro la società: «La pazienza è finita, una società di buffoni andate fuori dai ci». Una presa di posizione netta: i tifosi vedono in Pioli un traghettatore mascherato, un ripiego, una seconda scelta. La prima, d’altronde, era Spalletti ma nemmeno l’intervento del presidente dell’Inter, Steven Zhang, è riuscito a mediare lo stallo nella trattativa con Marotta sulla buonuscita, diventata una questione di principio e di orgoglio più che un nodo economico. Per la retromarcia obbligata non c’entra, dunque, la mancata volontà del fondo Elliott di investire denaro su un allenatore di rilievo: Spalletti al Milan avrebbe percepito 22 milioni lordi per 21 mesi di lavoro. Pioli domani dirigerà il primo allenamento, senza 12 nazionali. Era programmato a metà mattina ma la logistica ha imposto lo spostamento alle 15.30. A Milanello, oggi, ultimo giorno per Marco Giampaolo. Lui ha stabilito il triste primato come tecnico del Milan esonerato più velocemente ad inizio stagione. Giampaolo ha salutato tutti i dipendenti del centro sportivo e svuotato il suo armadietto. Del suo staff resterà solo al Milan il preparatore dei portiere, Luigi Turci, forte del bel rapporto creato con Gianluigi Donnarumma. Pioli porterà al Milan anche il figlio Gianmarco e diventerà l’ottavo allenatore ad avere allenato entrambe le milanesi: un elenco striminzito che conta anche Jozsef Viola, Giuseppe Bigogno, Gigi Radice, Ilario Castagner, Giovanni Trapattoni, Alberto Zaccheroni e Leonardo. Pioli al Milan ritroverà Lucas Biglia ma soprattutto dovrà valorizzare i gli acquisti del mercato estivo – Bennacer, Hernandez e Leao su tutti -, come invocato a più riprese dalla dirigenza a Giampaolo e uno dei principali capi di accusa al tecnico di Giulianova. La dirigenza resta nell’occhio del ciclone ma il grande ex, Demetrio Albertini, prova a dare loro un consiglio: «Provo rammarico nel vedere una squadra così in difficoltà, da fuori si ha la sensazione che il club sia in confusione. Ogni anno è che come se il Milan dovesse ripartire da zero. La società dovrebbe fare quadrato per raggiungere quei livelli che il Milan merita per la sua storia. Adesso la squadra ha bisogno di risultati per ritrovare serenità. Giampaolo via? Non sono decisioni che aspettano a me». Sulla crisi rossonera interviene anche Filippo Galli, ex dirigente del Milan nel ruolo di responsabile del vivaio: «Soffriamo per questo Milan, l’auspicio è che questa situazione venga risolta prima possibile». Toccherà a Pioli, ora, cercare di raddrizzare la barca.

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