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VITERBO/ Rilancio ex Terme Inps, forse ci siamo

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di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Presentato questa mattina dai rappresentanti di Federterme, Claudio Carpinesi, Fabrizio Propersi e Nicola Querino, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, in seconda e quarta commissione, alla presenza del prof. Giuseppe Pagano, lo studio di fattibilità per il rilancio delle ex terme Inps. Querino ha evidenziato come negli ultimi anni si stia sviluppando il turismo welness e la dimostrazione lo sono il successo dei pacchetti termali. Ma c’è carenza di infrastrutture ed i flussi turistici che si trattengono negli alberghi della Tuscia lo fanno solo per pochi giorni. “La città ha difficoltà a trattenere questi flussi turistici e non ci sono alberghi a 5 stelle rispetto alle altre aree termali – ha evidenziato- Aumentano gli arrivi, ma la durata media non supera i 3,2 giorni. Viterbo ha quattro siti termali di cui solo uno accreditato. Sono 50 mila i beneficiari delle cure termali, di cui il 95% è italiano. Il settore inoltre appare sdoganato sul target dei giovani (25-35 anni). Il target adulti (35-90 anni) ha determinato lo sviluppo del settore weil bing”.

Propersi ha evidenziato come vi siano due assi di penetrazione turistica a Viterbo: dal porto di Civitavecchia e sulla direttrice verso Roma. “Nella provincia di Viterbo non c’è un 5 stelle – ha evidenziato – Con il nostro progetto proponiamo un complesso alberghiero suddiviso in 12 suit superior 5 stelle, 31 suit 5 stelle, 42 camere 5 stelle, 14 camere 4 stelle, più un ristorante di 250 coperti ed un ristorante gourmet con 40 coperti. Ci sarà un’area welness per 1500 mq per 300 ospiti. La palazzina ex direzione in parte sarà destinata a centro estetico e metà a scuola superiore per operatori termali”. Federterme propone, infatti, di insediare nelle ex terme Inps una scuola superiore per operatori termali. E’ stato fatto uno studio di fattibilità. L’obiettivo che ci proponiamo è il mantenimento dei caratteri tipologici dell’immobile, principalmente del corpo principale storico. Anche la fangaglia è interessante e mantiene una sua memoria. Ci sarà da fare- ha proseguito Propersi – un intervento importante su tutto il parco. Si prevede di rendere visibile i resti dell’orto etrusco e creare un’area allestita con le piante storiche che hanno creato la farmacia moderna e un’area bambini per avviare al termalismo anche i piccoli. Un’area del parco, inoltre, sarà destinata agli animali domestici ed una parte all’aperto alla ristorazione. La ristorazione potrà avvalersi delle filiere agricole. Prevista la demolizione dei due corpi di poco valore e una nuova edificazione. La ristorazione sarà nel corpo superiore con un patio tra i due fabbricati che diventa il foyer vetrato. Nel piano interrato dell’edificio principale ci sarà la welness spa. Verrà mantenuto l’ingresso attuale e nella parte storica dell’edificio cambieranno solo le tramezzature. Il tutto darà lavoro a 150 occupati diretti (cantieri) e 350 indiretti e nella fase di gestione si contano 65 occupati diretti e 250 indiretti. L’intervento previsto è di 32 mila euro iva compresa”.

Propersi ha proposto l’attivazione di un contatto di falda con tutti gli operatori che si normano tra di loro per rispettare l’obiettivo di salvaguardia dell’acqua termale e dell’ambiente ed ha indicato una serie di finanziamenti per queste cose. Si potrebbero attuare anche accordi di programma per la formazione di operatori termali, ma sono necessari i collegamenti. C’è, ad esempio, la ciclovia tirrenica che è a buon punto, ma che non arriva a Viterbo come la ciclovia appenninica che passa vicino. Per Propersi è importante fare un piano strategico per la creazione di un distretto termale. “Esiste un sistema termale lungo la via Francigena – ha aggiunto – ma il sistema viterbese non è integrato su questo percorso”. Tra le ipotesi di finanziamento c’è il project financing, un’opportunità per le amministrazione per fare opere pubbliche.

Il progetto è stato presentato ed ora cosa succede? Andrà sottoposto al vaglio delle commissioni e del consiglio comunale. Dovrò essere, quindi, approvato e poi dovranno essere predisposte tutte le procedure per ricercare chi se ne dovrà occupare. Ci vorrà ancora del tempo, quindi, per il rilancio delle ex terme Inps.

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