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Trasporto disabili nel caos, dietrofront del Campidoglio e nuovo accordo: si torna ai taxi

Rientrano operative a gestire il servizio due cooperative di Radiotaxi che affiancheranno la Tundo. Fino al 31 gennaio 2020, tre mesi per adeguarsi alla normativa sulla tracciabilità

Per il servizio di trasporto dei cittadini disabili, si torna ai taxi. Un mea culpa del Campidoglio che ora si trasforma in un passo indietro con riserva. “Apprendo con soddisfazione quanto concordato oggi con le cooperative radiotaxi. Un risultato importante per tutti” ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Pietro Calabrese. Ora gli utenti potranno scegliere se spostarsi chiamando due numeri possibili per due diverse coop di taxi oppure usufruire dei pulmini della Tundo, la ditta assegnataria del servizio ma insufficiente da sola a coprire le esigenze dei cittadini. Una toppa, dopo settimane di disservizi ai danni dei più fragili. Facciamo un passo indietro.

Dal primo di ottobre, tanti romani con disabilità, abituati a chiamare i taxi da anni gestori del servizio, si sono ritrovati senza mezzi. Due giorni prima sono stati avvisati direttamente dalla nuova ditta, la Tundo spa, già operante nel settore del trasporto scolastico, nuova incaricata del servizio dal Comune. Ma i pulmini, o auto singole ma solo per i più fortunati, non bastavano per tutti. Così in diversi sono rimasti bloccati a casa.

Una lunga serie di disservizi andati avanti giorni, tra le proteste dei diretti interessati, di politici che hanno sollevato il caso in Campidoglio e di associazioni, finché il Comune non è stato costretto ad ammettere di aver sbagliato qualcosa. Perché i taxi non hanno risposto al bando di gara? Si sarebbero dovuti adeguare a un nuovo sistema di tracciabilità dei mezzi imposto da Roma Capitale, ma per stessa ammissione del Comune, il tempo non è stato sufficiente per farlo.

Da qui il passo indietro: la tracciabilità resta quella rilevata con il vecchio dispositivo fino al 31 gennaio 2020. Una proroga di tre mesi, e nel frattempo un percorso di adeguamento alla nuova piattaforma, “indispensabile – spiega il Campidoglio – a poter certificare il servizio reso in base alla normativa vigente”. Ieri l’accordo finale presso l’assessorato. Pronto Taxi 6645 e Radio Taxi Ostia Lido, due delle cooperative che hanno gestito il servizio fino a settembre, torneranno operative. “Già in queste ore ci metteremo al lavoro per rendere operativo da subito questo accordo, così da poter consentire nel più breve tempo possibile alle persone di avere finalmente una pluralità di scelta dei vettori – ha detto il delegato all’Accessibilità universale Andrea Venuto – grazie a questa sottoscrizione delle cooperative che già fornivano questo servizio ci saranno molte più vetture a disposizione delle persone con disabilità”.

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