| categoria: sanità Lazio

IL PUNTO/ Ma è veramente tutto a posto nella sanità laziale?

Tutto a posto nella sanità laziale? Fingiamo di sì, il quadro apparentemente è sotto controllo e la conferma dei Dg fedeli al governatore offre una garanzia di continuità. Ma gli alleati-avversari a cinque stelle? Soltanto qualche settimana fa si ipotizzava che sulla falsariga della gestione comune di Palazzo Chigi si raggiungesse una intesa nella assemblea regionale laziale: si era addirittura detto e scritto della possibilità che esponenti di area grillina entrassero in giunta, che qualche manager a cinque stelle entrasse nel gioco delle nomine della sanità, ai vertici o comunque nel recinto delle figure apicali. Poi il processo di avvicinamento si è interrotto e il quadro sembra addirittura capovolto. Bisogna ammetterlo, i colonnelli che gestiscono gli affari della Regione Lazio per conto del leader Zingaretti, “comandato” a Largo del Nazareno e alle prese con i suoi grossi problemi di alleanze e di governo, hanno decisamente i nervi d’acciaio. Difficile non perdere la testa quando la situazione si complica, si fa scivolosa, e non si riesce ad identificare con precisione gli amici e i nemici. La maggioranza alla Pisana c’è solo in virtù del famoso patto d’aula faticosamente costruito dal fedelissimo ( di Zingaretti) Buschini. Ma di fatto con le continue trasmigrazioni dei consiglieri che entrano ed escono dal centro destra e dal gruppo misto non c’è più un preciso punto di riferimento. Pochi giorni fa solo per l’improvvida assenza di due dei tre consiglieri leghisti la maggioranza non è andata sotto. Sarebbero stati dolori (politici). La Lombardi ha prima sorriso a Zingaretti facendogli intendere che si poteva in qualche modo fare un percorso comune poi improvvisamente ha cambiato faccia e si è messa a ringhiare che di accordi con il Pd non è nemmeno il caso di parlarne. Troppe variabili entrano in gioco e sul territorio il gioco si fa duro e sporco. Se, come si ipotizza, Italia Viva di Renzi dovesse fare breccia su un paio di consiglieri zingarettiani per la maggioranza sarebbero guai serissimi. Oggi l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato fa i salti mortali per controllare tutto e tutti, dispensa promesse di fondi e di uomini, annuncia nuovi policlinici, inaugura reparti e servizi dove è possibile, è insomma in perpetuo movimento. Quanto durerà?
g.ta.

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