| categoria: editoriale

E adesso tra Roma e Parigi chi avrà veramente voce in capitolo?

C’era una volta la Fiat. Un pezzo importantissimo della storia italiana recente. Da Torino l’azienda della famiglia Agnelli dettava legge a Roma, governo e Confindustria ascoltavano. Se c’era bisogno Palazzo Chigi ordinava che si aprissero i cordoni della borsa in soccorso alla azienda leader, al gioiello della economia e della finanza italiana. C’erano i confronti sindacali, le crisi, i cambi di strategia, gli investimenti. Tutto consentito. O quasi. Gli Agnelli erano uno degli assi portanti del sistema, andavano assecondati. Ora siamo di fronte ad una azienda  che di italiano ha molto, certo – stabilimenti, operai, indotto – ma che da tempo ha all’estero il suo cuore amministrativo e finanziario. Si può dire che è una azienda straniera che opera in Italia e che certo non concorda le mosse con il governo italiano? C’è dentro un bel pezzo di America, ormai, il suo amministratore non ha nome italiano, la “ditta” si chiama FCA. Ora l’ultima, clamorosa svolta, quella che a quanto pare il defunto e compianto Marchionne non aveva avuto il coraggio di fare. Ma i giovani Agnelli evidentemente sì. La fusione con la concorrente francese, la odiata (un tempo) Peugeot. Significa molto sul piano industriale, su quello aziendale, su quello politico. Ma all’opinione pubblica non è ancora dato di capire. Quel che è certo è che il nuovo partner francese ha un filo diretto con l’Eliseo, e che il governo francese controlla direttamente una quota dell’azienda. Ciò che non accade con la ex Fiat oggi Fca. Se ci dovessero essere dei problemi (e il nostro rapporto con la Francia non è sempre sereno, come cronache recenti dimostrano) Parigi potrebbe mettere il guinzaglio a quel cinquanta per cento di società francese, Roma no. E’ presto per valutare gli effetti di questa considerazione, ma certo ha un suo peso. Prudente è stato il premier Conte nel commentare la notizia, non si sa mai. Una prudenza di facciata? Possibile che il governo italiano sia stato preso in contropiede? E se non è così possibile che non abbia niente da dire?

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