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Arrestata Lara Comi, accusata di tangenti

Foto Lara Comi

 

Ai domiciliari l’ex parlamentare di Forza Italia Lara Comi, e l’imprenditore Paolo Orrigoni, titolare della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese. In carcere Giuseppe Zingale, ex direttore dell’Agenzia per il lavoro Afol. Poche ore fa i militari della Guardia di Finanza di Milano e Varese hanno notificato ai tre – già coinvolti nel primo filone dell’inchiesta Mensa dei poveri, per il quale lo scorso 30 settembre sono state chiuse le indagini per 71 indagati – un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Raffaella Mascarino.

Per l’ex parlamentare azzurra contestati cinque capi di imputazione, anche la corruzione.

Oltre a ciò, l’ex eurodeputata, che dopo gli arresti di maggio ha dismesso ogni carica, è accusata di due truffe ai danni del Parlamento europeo. Una riguarda la retrocessione in contanti di parte dello stipendio di un suo ex addetto stampa. In sostanza è emerso come lo stipendio fosse stato portato da mille e tremila euro al mese, denaro rimborsato dal Parlamento europeo, ma parte di questo, circa duemila euro, veniva girata poi alla stessa Comi.

La seconda riguarda l’iscrizione nello staff della Comi di Nino Caianiello, ex coordinatore provinciale di Fi, ritenuto il vero regista delle mazzette. Un’iscrizione della quale lo stesso Caianiello davanti ai pm sostiene di non aver saputo nulla. Inoltre, la Comi risulta indagata per un finanziamento illecito di 31mila euro. Il denaro sarebbe arrivato attraverso una finta consulenza a una società di Marco Bonometti, attuale presidente di Confindustria Lombardia, anche lui indagato ormai da tempo.

A questo reato si associa la falsa fatturazione emessa per la consulenza che sarebbe consistita in una ricerca copiata direttamente da una tesi di laurea reperibile in Rete e discussa da Antonio Apuzza nel 2014 all’università Luiss di Roma. “Dall’esame degli elementi indiziari”, scrive il gip di Milano Raffaella Mascarino nell’ordinanza di arresto, “emerge la peculiare abilità che l’indagata Comi ha mostrato di aver acquisito nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze al fine di trarre” dal ruolo pubblico “di cui era investita per espressione della volontà popolare il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità”.

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