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LA PROCURA MILITARE APRE INDAGINE SULLA CASA DELL’EX MINISTRO TRENTA

La procura militare di Roma si muove per accertare eventuali irregolarità nella vicenda dell’alloggio di servizio dell’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Intanto, senza attendere le pronunce dei magistrati, il leader M5S Luigi Di Maio definisce «inaccettabile» che Trenta mantenga la casa. E attacchi all’ex titolare della Difesa indicata dagli Cinquestelle arrivano anche da Pd e Forza Italia. Lei si difende: «ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla? Io avevo bisogno di un alloggio più grande». Il consorte è il maggiore dell’Esercito, Claudio Passarelli, addetto alla segreteria del Segretario generale della Difesa – Direttore centrale degli armamenti, generale Nicolò Falsaperna. A lui – sostiene su fb l’ex ministra – è passato l’alloggio di servizio al centro di Roma (zona San Giovanni) in precedenza assegnato come alloggio di rappresentanza a Trenta, che aveva tre mesi di tempo dalla cessazione del suo incarico di Governo per lasciarlo. L’apertura di un fascicolo d’indagine, spiega il procuratore militare Antonio Sabino, è un «atto dovuto» dopo le notizie di stampa; al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato. «Faremo tutti gli accertamenti del caso – aggiunge – per sgomberare ogni dubbio, anche da un punto di vista amministrativo». Al momento si tratta di una indagine, ribadisce, di puro carattere conoscitivo. E della vicenda potrebbe occuparsi anche la magistratura ordinaria, visto che un esposto è stato presentato alla procura di Roma dal Sindacato dei militari per chiedere di «esperire tutti gli accertamenti del caso in ordine alla individuazione di tutte le possibili fattispecie di reato che dovessero essere individuate». Gli attacchi arrivano bipartisan. «Questa cosa – dice Di Maio – dal mio punto di vista non è accettabile. Ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci e se il marito in quanto militare ha diritto ad un alloggio può fare domanda e lo otterrà. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi». «Un movimento come il nostro – aggiunge il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano (M5S)- non può tollerare una cosa del genere». Il vicesegretario Pd Andrea Orlando si interroga: «non conosco l’ordinamento militare, sono però curioso di capire come si possa aprire un procedimento senza ipotesi di reato e senza indagato così come annunciato dalla procura militare a proposito dell’affaire Trenta». Per il senatore Maurizio Gasparri (Fi) «gli errori della Trenta sono clamorosi e quindi ci attendiamo uno sgombero immediato dell’alloggio. O lo farà lei o saranno i tanti senza casa a sollecitarlo con la loro presenza».

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